Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Calori: "Ternana ostica, sarà un'altra tappa importante"

"La Ternana è una squadra molto equilibrata, che non concede spazi. Dovremo essere bravi a muovere la palla rapidamente", coach Calori presenta quali saranno le carte su cui puntare per portare a casa un risultato positivo nel match di questa sera

Il coach delle Rondinelle Alessandro Calori presenta la sfida di oggo allo “Libero Liberati” di Terni contro i rossoverdi umbri.

Alessandro Calori, sulla strada del Brescia un'altra tappa importante: la Ternana. Com’ è il clima alla vigilia di questa sfida?
“Purtroppo non abbiamo avuto tutta la rosa al completo questa settimana: alcuni ragazzi sono rientrati solo ieri dalle rispettive Nazionali, per cui di recuperi veri e propri ne abbiamo fatti pochi, a parte Caldirola e Rossi che non hanno giocato nella seconda delle due gare internazionali e che quindi sono a disposizione. Tuttavia ci siamo allenati bene, ci siamo preparati bene per questa gara contro una squadra tignosa, ben messa in campo, che gioca ordinata e non ti fa ragionare. Noi dovremo fare la nostra partita perché sarà un’altra tappa importantissima in questo finale di stagione.”

Come avete superato la delusione per il pareggio in extremis contro il Cittadella?
“La partita contro il Cittadella è stato un mix indescrivibile di emozioni, perché siamo passati in pochi istanti da una gioia incredibile a una grande delusione per il pareggio subìto a pochi secondi dal termine. Ma noi dobbiamo guardare avanti, dobbiamo essere bravi a capire gli errori commessi per evitare di ripeterli, perché da qui alla fine del campionato abbiamo molto meno margine di errore.”

L’andamento della Ternana assomiglia un po’ a quello del Brescia: subisce poche reti e non ha ancora vinto in casa nel 2013…
“La Ternana è una squadra molto equilibrata, che non concede spazi e dove tutti partecipano alla fase di non possesso palla. Per questo motivo dovremo essere bravi a muovere la palla rapidamente, perché altrimenti faremo fatica a trovare spazi.”

Confermerà il sistema di gioco utilizzato nelle ultime settimane?
“Sì, perché è un sistema che ci ha garantito una certa stabilità, ci ha permesso di fare gol e di creare tante azioni pericolose nelle ultime partite; dobbiamo ancora migliorare sotto certi aspetti, dobbiamo riuscire ad essere un po’ più corti in alcune situazioni di gioco, perché così facendo potremo sfruttare meglio le ripartenze coi nostri tre attaccanti.”

Sarà difficile smaltire la mazzata del pareggio allo scadere col Cittadella, secondo lei?
“Bisogna ripartire da zero: bisogna sempre essere bravi a ripartire e a non ripetere gli errori fatti. Abbiamo commesso delle ingenuità, è vero, ma questo può succedere. Però se vogliamo crescere e fare qualcosa di importante dobbiamo imparare dai nostri errori e fare in modo che non si ripetano più.”

Come giudica la partita di Maximiliano Arias all'esordio assoluto con la maglia del Brescia domenica scorsa contro i veneti?
“Era la partita di esordio, ha dato anche lui il suo contributo giocando in modo diligente e lineare. Deve ancora integrarsi bene col nostro tipo di gioco, soprattutto negli inserimenti e nelle coperture. Deve migliorare un po’ anche a livello tattico ma credo sia normale, perché era abituato ad un tipo di calcio diverso: per questo dico che dobbiamo dargli il tempo di migliorare e di crescere.”

De Maio è stato criticato nell’ultima gara: vede il difensore francese distratto dal futuro?

“Credo che cercare un capro espiatorio non abbia molto senso. Capita di sbagliare e credo che il primo ad essere rammaricato sia lo stesso giocatore. Per quanto riguarda il suo eventuale ed ipotetico passaggio al Genoa, sono cose di cui non mi occupo, ma non me la sento di dire che Sebastien abbia la testa già all’anno prossimo, perché altrimenti vorrebbe dire che non sono in grado di capire i miei giocatori. Credo, piuttosto, che i ragazzi sbaglino, come è normale che sia, perché capita a tutti di commettere errori, e questo credo sia l’unico motivo.
Prendete per esempio Campagnaro, esperto difensore del Napoli: da mesi è accostato all’Inter. Eppure sta disputando, da grande professionista qual è, il suo campionato mettendoci sempre massimo impegno, indipendentemente da dove e con che maglia sarà il suo futuro.”

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