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Serie B, guerra playoff. Calori: «Non abbiamo via di scampo»

Lotta serrata nel campionato cadetto, il Brescia all'inseguimento del Varese per l'ultimo posto disponibile per i playoff di fine stagione. Ma il trio di testa non smette di correre: "Purtroppo non dipende solo da noi"

I compiti a casa, anzi in trasferta, il Brescia li ha fatti bene, ha portato a casa i tre punti dell’insidiosa trasferta di Reggio Calabria grazie alla rete, ad inizio ripresa, di quel Sebastien De Maio che nonostante le valigie pronte non disdegna di onorare la maglia che indossa fino all’ultima partita ufficiale. Il giorno dopo poi, anche l’Empoli non ha mancato il bersaglio, vincendo di misura con il Cesena e riportando il volatile Hellas Verona a + 9 sulla quarta.

I playoff, al momento, si giocheranno ancora. Ma vista che l’ultima di campionato sarà proprio tra Verona ed Empoli, al Bentegodi, l’ultima parola la potremo dire solo nel tardo pomeriggio del 18 maggio prossimo. “Non abbiamo via di scampo – ha detto mister Alessandro Calori – Dobbiamo fare più punti possibili nelle ultime tre gare, a partire da quella di sabato contro l’Ascoli. Poi dovremo guardare anche cosa fanno le altre squadre, perché ora purtroppo non dipende più solo da noi”.

Opinione diffusa tra le inseguitrici, mentre là davanti il trio di testa non aspetta altro che chiuderlo in anticipo, questo campionato. Una stagione che volge al termine e su cui come di consueto pioveranno polemiche, da una parte e dall’altra. Giusto allora chiarire le cose, prima di tutti: “A me non piace fare proclami – continua Calori – ma preferisco essere onesto e concreto. All’inizio tutti pensavamo di fare un buon campionato, ma non di arrivare ai playoff. Adesso siamo invece vicini ad un traguardo importante, e il fatto di portare questa società e questa squadra a quel traguardo sarebbe un orgoglio per me, che ho indossato questa maglia e ora ne sono l’allenatore”.

In attesa di un rinnovo meritato, che il presidente Corioni al momento ha solo rimandato. “Il presidente dice sempre quello che pensa. Io cerco di essere realista e mi concentro sulle cose pratiche. Ho in mano la squadra dall’inizio dell’anno, ne conosco le potenzialità e so il percorso di crescita che sta facendo. Poi sono d’accordo che avremmo meritato di più per quello che abbiamo fatto durante l’anno. Purtroppo sono tanti gli episodi che non ci sono stati favorevoli”.

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