Venerdì, 25 Giugno 2021
Sport Mompiano / Via dello Stadio

Brescia-Lanciano 2-2. Sotto l’acqua del Rigamonti un pareggio e tanta paura

Finisce pari e patta la prima uscita stagionale del Brescia, in campo al Rigamonti con la Virtus Lanciano. Apre Caracciolo in avvio, pareggia Paghera con il classico gol dell'ex, poi ancora Caracciolo e il definitivo 2-2 di Plasmati

La gioia del Brescia dopo il momentaneo vantaggio

Il Brescia suda e fatica e sotto la pioggia incessante dello stadio Rigamonti porta a casa solo un punto nella prima gara ufficiale del campionato di Serie B, edizione 2013/2014. A sbloccare la gara ci pensa un sontuoso Caracciolo, con un dribbling d’altri tempi e una banfella da rivedere: ancora lui, nella ripresa, proverà a prendere per mano il Brescia, a portarlo in alto e a segnare di testa il momentaneo vantaggio. Il Lanciano dal canto suo gioca una signora partita, pareggia con Paghera (ecco il classico gol dell’ex), prende un palo  e sfiora il gol almeno altre due volte, prima di pareggiare (ahimè) meritatamente con Plasmati. Un punto a testa, si comincia così.

IL MATCH – Ci voleva un guizzo, forse un’intuizione, per sbloccare il campionato del Brescia, all’esordio stagionale in Serie B Eurobet (non più Bwin, ci stavamo quasi affezionando). Ed è forse giusto che l’intuizione sia firmata Andrea Caracciolo, l’Airone che in meno di ‘5 prende palla e va, ne salta tre e anche quattro, salta pure il portiere con un morbido pallonetto. Il Brescia che scende in campo un po’ meno offensivo di quanto annunciato, con il rientro di Saba che ancora non è al meglio, dall’altra parte il Paghera col dente un po’ avvelenato, e infatti ci penserà lui a pareggiare, alla mezzora, con un gran destro a giro che tocca anche il palo. In mezzo un tempo a ritmo buono e campo pessimo, Cragno che deve affrontare più di un’uscita a rischio, la difesa biancoblu che paga qualche errore di rodaggio, ma recupera in esperienza, gli ospiti che comunque sembrano avere una marcia in più, almeno in corso di gara, soprattutto quel Gatto che, all’esordio in B, ci prova non una ma due, anzi tre volte. Nel finale la testa di Freddi, risponde bene Casadei, e il sinistro di Oduamadi, rasoterra fuori di poco.

Si ricomincia con una mischia confusa, la palla che sembra avvicinarsi alla porta ospite e invece no, poi pochi attimi di pausa, solo pochi attimi. Perché il campo scivoloso diventa il volano per un susseguirsi di azioni a non finire, con il Lanciano che ahimè se la gioca meglio: il Brescia fa la partita, la Virtus vola in contropiede. Al palo di Piccolo, che va via in mezzo e tira rasoterra, la risposta di Oduamadi, schiaccia forte di testa su cross di Mitrovic, la palla rimbalza fuori. Siamo al quarto d’ora e il Brescia quasi scompare, prima sbaglia Benali e Minotti impegna Cragno da fuori, poi Troest appena dentro salta più in alto di tutti, e fa davvero la barba al palo. Nel momento migliore degli ospiti ecco la reazione che non ti aspetti, è passata da poco la mezzora, gran cross dalla destra di Lasik, Caracciolo è da solo e può volare più alto di tutti, e agitare le sue ali. Sembra fatta, e invece no: cinque minuti e poco più e la scena quasi si replica, dalla parte opposta. Stavolta è Plasmati da solo, e davanti al portiere non può proprio sbagliare.

POST PARTITA – Partita pazzesca, questo è vero. Ma Brescia troppe volte in difficoltà, troppe le occasioni concesse agli avversari. Squadra più tonica il Lanciano, tanti corridori e la consapevolezza di potersela giocare solo in contropiede, forse il Brescia troppo sbilanciato, fin dall’inizio. Tre punte di ruolo più uno, anche dopo i cambi, e la fatica dei due in mezzo al campo, Budel non è fatto per interdire ma per dirigere, Benali praticamente è un doppione. Meno male che c’è l’Airone, ancora una volta.

BRESCIA-LANCIANO
LE PAGELLE

TABELLINO

BRESCIA: Cragno; Lasik, Freddi, Paci, Kukoc; Budel, Benali; Scaglia ('72 Finazzi), Caracciolo, Saba ('56 Mitrovic), Oduamadi. All. Giampaolo
VIRTUS LANCIANO: Casadei; De Col ('83 Plasmati), Aquilanti, Amenta, Mammarella; Paghera, Minotti, De Cecco; Piccolo, Falcinelli, Gatto ('67 Troest). All. Baroni

Marcatori: '4 e '79 Caracciolo, '31 Paghera, '86 Plasmati

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