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Brescia-Verona, senza nessun timore: «Affamati di vittoria»

Sabato pomeriggio il derby più sentito della categoria: al Rigamonti in campo Brescia e Verona, una partita in cui "conterà molto di più il risultato che la prestazione". Le parole dei protagonisti: Calori, Budel, Arcari

Una partita che pesa come un macigno, Brescia-Verona e una rivalità storica che ne fa una sfida a sé, un derby vero e proprio. L’anno scorso una perfetta parità, sconfitta al Bentegodi e 2-1 al Rigamonti con rete all’ultimo secondo di Nicolas Cordova, un passato costellato di pareggi (tanti, forse troppi) e di botte, in campo e fuori, e il Brescia in netto vantaggio nel computo di tutti i precedenti, più del doppio delle vittorie, quasi il doppio dei gol segnati.

“L’impegno agonistico va profuso indipendentemente dall’avversario che ci si trova – ha detto mister Calori – ma è normale che la gente e i tifosi ci tengano particolarmente”. Non è un diktat ma quasi, partite come questa è meglio non sbagliarle. Anche perché il Verona, nell’ottica di una possibile promozione, potrebbe essere il punto di riferimento da non lasciarsi scappare.

“Il futuro ce lo studiamo partita dopo partita – spiega invece Alessandro Budel, al rientro dopo la squalifica – ma la squadra ha ampi margini di miglioramento e può raggiungere degli obiettivi importanti. Con il Verona sarà una partita caldissima, per l’ambiente, per i media, per i tifosi. Dovremo essere bravi e attenti, loro hanno a disposizione il miglior organico della Serie B”.

Affamati quanto serve. “Contro il Verona conterà molto di più il risultato finale rispetto alla prestazione in campo – queste le parole di Michele Arcari – Speriamo che il derby possa essere l’occasione propizia per accorciare sulle prime in classifica, vincere non sarebbe eccezionale solo dal punto di vista del morale. Conterà soprattutto la fame di vittoria, quando entri in campo e sei concentrato l’adrenalina sale, non pensi più a niente”.

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