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Bari-Brescia 0-0. Un punto a testa, nel deserto del San Nicola

Pareggio senza reti al San Nicola: il Brescia domina nel primo tempo, colpisce tre pali in un minuto (con Caracciolo e Mitrovic), rimpiange per altre due occasioni. Nella ripresa cambia tutto, e il Bari sfiora la vittoria

Un Brescia a due facce porta a casa almeno le ossa, un punticino in terra pugliese e in uno stadio enorme come il San Nicola, vuoto e desolato alla ricerca di un fasto lontano, che ormai non c’è più. Pari e patta, a reti bianche, tra due nobili esponenti della serie cadetta: un tempo a testa e qualche rimpianto in più per le Rondinelle, per quella sequenza incredibile, tre pali in 60 secondi, e dieci minuti prima un altro legno, firmato ancora Caracciolo. Al cambio di campo cambia anche la partita, e i brividi sono tutti biancoblu: Giampaolo abbassa il baricentro, per stasera chi si accontenta gode.

IL MATCH – Ci sono quelle serate afose in cui asciugarsi la fronte non serve a niente, e per chi è sceso in campo al San Nicola sembra proprio sia una di quelle. Serate in cui spesso non tutto va come dovrebbe andare: minuto 35, partita non eccelsa ma godibile, Brescia che ha già alle spalle un paio di nitide occasioni, il Bari che invece dà l’impressione di valer poca cosa. Un lancio bellissimo di Scaglia, Caracciolo che si invola in anticipo e prende il palo, il pallone che torna lì, sulla sua testa, prende la mira e schiaccia, la palla stavolta è sulla traversa, deviata. Calcio d’angolo, lo batte Sodinha, stavolta a staccare è Mitrovic, la porta è già vuota, ancora palo. Il racconto incredibile di 60 secondi altrettanto incredibili: il senso ultimo di un primo tempo a reti bianche, ma in cui i ragazzi in biancoblu vantano un altro legno (ancora Caracciolo e ancora Scaglia) e pure altre due palle gol, l’ultima salvata in tackle dall’ottimo Sannick.

Nel mezzo un tempo intero, il cambio di campo che arriva inesorabile, il Brescia che sperimenta sulla pelle quanto possa essere pericoloso il modulo a quattro punte, se l’avversario di inesorabile invece ha un gran poco. Ma come cambia il vento cambiano anche le partite, e la ripresa da biancoblu diventa tutta biancorossa. Pericolo Fossati e Fedato, in consecutio rapidissima, unico sussulto ospite con un sinistro (inguardabile) di Sodinha, poi sostituito: cresce il Bari e cresce la preoccupazione, Giampaolo deve correre ai ripari (via anche Mitrovic, arrabbiato), Savelli che ne salta due e sfiora il palo, Joao Silva appena entrato che al primo pallone italiano fa tremare la rete, con una gran botta. Si soffre fino in fondo, le gambe sono imballate, nemmeno Oduamadi scuote il match quanto basta, nel finale Caracciolo non ci arriva sul rasoterra di Scaglia, c’è tempo anche per la redenzione di Kukoc, che dopo un paio di errori s’immola in area piccola.

POST PARTITA – Incredibile come tra un tempo e l’altro non vi sia quasi nesso. Due partite e due squadre diverse, a incrociare i replay sembrano davvero due gare lontane mesi e mesi. Bene il Brescia dal fischio d’inizio, sfortunatissimo in rapida sequenza, il rimpianto di aver sprecato almeno cinque o sei palle gol, più il sinistro alle stelle di Sodinha, quella palla che va lenta in area piccola sul finale di gara. Il rodaggio è lungo, non siamo ancora in autunno. Ma la coperta è già corta.

BARI-BRESCIA
LE PAGELLE

TABELLINO

BARI-BRESCIA 0-0

BARI: Guarna; Ceppitelli, Samnick, Chiosa; Sabelli, Sciaudone, Fossati (21' st Joao Silva), De Falco, Calderoni; Albadoro (26' st Galano), Fedato. All. Alberti

BRESCIA: Cragno; Lasik, Paci, Di Cesare, Kukoc; Budel, Benali; Scaglia, Sodinha (64’ Oduamadi), Caracciolo, Mitrovic (67’ Finazzi). All. Giampaolo

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