Il trionfo di Calvisano, Andrea Cavinato: «Siamo i vertici del rugby italiano»

Terzo scudetto per i giallo-neri guidati da coach Cavinato, che ringrazia i suoi ragazzi, la società, i tifosi. Un campionato da incorniciare, e la promessa del presidente Vaccari: "Non abbiamo intenzione di fermarci qui"

Numeri da capogiro per una neopromossa, 65 punti in 18 partite, ben 14 vittorie e solo 3 sconfitte, più di 430 punti realizzati, la miglior difesa del campionato con 259 punti subiti. Il Cammi Calvisano festeggia il suo trionfo meritato, terzo scudetto che è anche sinonimo di rivincita, e di rinascita, dopo la retrocessione, le ristrettezze economiche, la paura di non potercela fare più. E invece la vittoria in finale, con i Cavalieri di Prato che pure hanno fatto la loro, se la sono giocata fino in fondo.

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“Eravamo partiti per arrivare nelle prime quattro, è stato a gennaio che abbiamo capito di poter fare qualcosa in più – spiega il coach giallo-nero Andrea Cavinato, al suo secondo scudetto da allenatore del Calvisano – Neopromossi sì, ma con qualcosa in più. Il know-how di una società che da anni rappresenta i vertici del rugby italiano, un qualcosa che non si compra, che si acquisisce solo con l’esperienza, e con il lavoro”.


L’entusiasmo è lecito, sono tutti grandi protagonisti di una grande stagione, di una grande vittoria. L’eterno Paul Griffin, il neo arrivato Vunisa, e poi Salvatore Costanzo, Luca Beccaris, Jaco Erasmus. E gli applausi del presidente, Gianlugi Vaccari, una gioia che non si può contenere: “Abbiamo fatto una cosa straordinaria, una ricompensa che supera tutti i sacrifici di questi due anni”. E adesso? “Abbiamo tanti giovani, non abbiamo intenzione di fermarci qui”.

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