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Roberto Baggio: «Sudore e fatica, la salvezza come uno scudetto»

Il Divin Codino si racconta al Giornale di Brescia, in occasione del centenario della società: "Volevo giocare e far divertire, Brescia mi ha conquistato". Con una dedica a Corioni e il ricordo di Mero: "Ho ancora il magone"

Roberto Baggio indimenticabile campione. In ogni squadra che ha giocato ha lasciato un segno ben marcato, un segno indelebile e un ricordo che non si può cancellare: dalla ‘sua’ Juventus al Milan dello scudetto, dal Bologna all’Inter.. e poi il Brescia. Stagioni importanti, anzi importantissime, risultati mai raggiunti prima e uno squadrone da record, che ha visto passare anche Andrea Pirlo, Luca Toni, Pep Guardiola, Gigi Di Biagio. Il Divin Codino si racconta in una lunga intervista al Giornale di Brescia, per celebrare il centenario della società.

“Brescia mi ha conquistato, c’erano personaggi come Carletto Mazzone e Gino Corioni che mi attiravano, dei giovani interessanti.. Il mio obiettivo principale è sempre stato quello di giocare e soprattutto far divertire la gente. Ero già stato a Bologna, in altre società c’erano state ambizioni diverse.. ma per il Brescia ottenere la salvezza è stato esattamente come vincere lo scudetto”. Fin dal primo anno, con quello strepitoso ottavo posto, una lunga serie di prestazioni maiuscole, della squadra e del suo giocatore più rappresentativo: “Ogni salvezza è stata raggiunta con grande fatica e grande sudore, da parte di tutti”.

L’amarezza della mancata convocazione ai Mondiali del 2002 è un piccolo rimpianto di una longeva carriera senza macchie. Ma ancora più amaro è il ricordo di un amico e un compagno di squadra come Vittorio Mero: “Averlo perso è un fatto talmente tragico che non si può spiegare a parole. Ogni volta che ci penso mi viene il magone. Sono quelle cose che non ti aspetti e arrivano come una mazzata in mezzo agli occhi. E’ qualcosa di spaventoso”. Tra il ricordo di Mazzone e quello di Guardiola, dal gol più bello (contro il Piacenza nel 2003) agli auguri al Brescia Calcio, per i suoi 100 anni.

“Faccio i complimenti a Gino e alla famiglia che da tanto tempo si stanno operando con passione e impegno economico. Cento anni sono un traguardo incredibile, mi auguro che il Brescia possa tornare nella massima serie nel minor tempo possibile. Spero che i tifosi e il loro calore siano vicini a questa squadra”. E il Roberto Baggio allenatore del Brescia? Mai dire mai.

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