Ciao Robert, morto a 62 anni: Brescia ricorda il suo tifoso più appassionato

E' morto a 62 anni Robert Reinmiller, ucciso da un male incurabile: scatenato tifoso del Brescia, prendeva le ferie per guardare le partite allo stadio

Robert Reinmiller

“Solo oggi ho saputo della scomparsa di Robert, grande tifoso americano del Brescia, innamoratosi di Baggio e della Leonessa. Io personalmente l'ho dichiarato Leone bresciano. Ciao Robert. Rest in peace”. Anche il rocker Omar Pedrini ha voluto ricordare la figura di Robert Reinmiller, morto a soli 62 anni dopo aver lottato a lungo con una terribile malattia, che purtroppo non gli ha lasciato scampo.

Tifoso di Baggio e del Brescia

Era forse il volto più noto tra i tifosi “globetrotter” del Brescia: nato e cresciuto negli Stati Uniti, dove ancora abitava, divenne scatenato tifoso biancoblu dai primi anni 2000, dall'arrivo di Roberto Baggio (in quello che poi sarà un vero squadrone: da Pirlo a Toni, e poi Guardiola, Di Biagio, Appiah e altri ancora: erano gli anni dell'Intertoto, ad oggi irripetibili).

Reinmiller era appassionato di Baggio fin da sempre: folgorato sulla via dei Mondiali di Usa 94, i primi organizzati in America con l'Italia che arrivò in finale proprio grazie ad alcune prodezze del Divin Codino (poi sconfitti ai rigori con il Brasile, con rigore sbagliato proprio da Baggio: tant'è, così è la vita).

Tantissimi i messaggi di cordoglio

Si dice che ogni anno Reinmiller scegliesse Brescia per le sue vacanze: non solo montagne e laghi, anzi, ma soprattutto lo stadio. Veniva a settembre, così da potersi godere almeno due o tre partite della sua squadra del cuore. Orgoglioso di sentirsi parte integrante della “Curva Nord Brescia”: tifoso e militante. Tantissimi i messaggi di cordoglio degli amici, che ricordano soprattutto il suo memorabile motto: “Sempre blu”, a voler celebrare i colori della maglia del Brescia.

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“Il Brescia oggi ha perso uno dei suoi tifosi più belli – scrive Almo – Era l'uomo che orgogliosamente portava lo stendardo del Brescia in America: tutti lo chiamavano il tifoso americano, e la sua frase 'Sempre blu' era l'emblema del suo amare questi colori. Fai buon viaggio, Robert”.

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