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Italrugby: il 10 novembre arriva il Tonga al Rigamonti

Il capitano della nazionale, Sergio Parisse: "Si dà per scontato che sia facile, invece Tonga è un avversario da non sottovalutare, capace di vincere contro qualsiasi squadra"

Sognare non costa nulla. Ecco perché nel giorno in cui l'Italrugby presenta a Roma i tre test match che disputerà a novembre contro Tonga, i campioni del Mondo della Nuova Zelanda, e l'Australia, risuonano nel Salone d'Onore del Coni le parole cariche d'ambizione del nuovo presidente federale, Alfredo Gavazzi, e del capitano della nazionale, Sergio Parisse.

"Chi non ha sognato almeno una volta in carriera di vincere contro gli All Blacks? - fa notare il numero uno della Fir - Il rugby è uno sport particolare, di conseguenza possiamo sognare e credere di poterli battere". Ad assistere all'incontro del 17 novembre in programma a Roma ci sarà il pubblico delle grandi occasioni.

Prima di affrontare i campioni del mondo, però, gli azzurri del ct Jacques Brunel dovranno vedersela a Brescia (10 novembre, stadio Rigamonti) con Tonga, formazione che precede l'Italia nel ranking mondiale: "Cercheremo di dare il massimo in ogni partita. Saranno tre gara difficili - sottolinea Parisse - Soprattutto la prima, si dà per scontato che sia facile, invece Tonga è un avversario da non sottovalutare, capace di vincere contro qualsiasi squadra. Ci teniamo tantissimo a iniziare bene".

Simile la linea del ct Brunel: "Sfidiamo i migliori del mondo per vedere quanto valiamo. Sono ct da circa un anno e non ho mai pensato che fosse facile, mai. Abbiamo 11 partite in un anno e ora ci ritroviamo dopo 3 mesi. Non è semplice gestire la squadra, ma c'é stata una crescita importante e abbiamo l'ambizione di salire ancora più su, di imporci sull'avversario. Si parla tanto della sfida con gli All Blacks, ma prima c'é il match con Tonga e sarà importantissima perché detterà il ritmo, l'immagine di quello che vogliamo mostrare in questo mese. Noi non facciamo promesse, se non quella relativa all'impegno: daremo tutto".

Non solo sul campo. Il nuovo presidente della Federugby ha infatti annunciato di voler portare avanti la candidatura dell'Italia a paese ospitante per la Coppa del Mondo che si disputerà nel 2023.

"Penso sia giunto il momento opportuno di proporre la nostra candidatura. Per il 2015 forse non eravamo pronti, ma fra 10 anni la federazione e la nazionale saranno scuramente pronte per questa sfida" la convinzione di Gavazzi, sposata dal segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi: "Tutto ciò che è ambizioso merita la nostra attenzione, per questo sosterremo il progetto di ospitare i mondiali del 2023".

Più difficile invece ipotizzare l'Italrugby alle Olimpiadi di Rio 2016: "Portare una squadra ai Giochi è un'impresa quasi impossibile, visto che solo una selezione europea sarà presente - la constatazione di Pagnozzi - Bisogna essere comunque orgogliosi di ciò che ha fatto il rugby azzurro in questi anni. E contro gli All Blacks l'Olimpico sarà una fossa dei leoni". Per sognare tutti assieme la storica impresa.
 

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