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Centrale del Latte: coach Dell’Agnello fa pagare la dura legge dell'ex

Il match contro Forlì, guidata dall'ex coach Sandro Dell'Agnello, si è deciso nell'ultimo periodo, quando il giovane Tessitori e Bo Spencer hanno condannato Brescia a passare un Natale con l'amaro in bocca

“Old habits, die hard”, in italiano “Le vecchie abitudini sono dure a morire”: questa frase riassume un po’ tutto di questa partita, oltre che un pezzo della storia di questo Basket Brescia.

Si parla di vecchie abitudini, si intende il modo in cui Sandro Dell’Agnello affrontava con la sua Brescia le partite in casa: se vincevi in casa della Leonessa era perché te lo eri meritato, così come è successo questa sera.

- I tabellini e la cronaca quarto per quarto

L’abitudine di vincere al San Filippo per “Sandrokan” è dura a morire, anche se questa volta i due punti non sono per la Centrale, bensì Forlì: una partita a punteggio altissimo, su standard Nba con entrambe le squadre che superano i 90 punti, sempre combattuta, con numerosi parziali e contro-parziali, fino al 93 a 97 per la Le Gamberi.

Un match che si è deciso negli ultimi 10 minuti, nell’ultimo periodo, in cui le squadre erano arrivate a distanza di soli 3 punti: la freddezza del giovane Tessitori e un Bo Spencer infermabile hanno condannato la Leonessa a passare un Natale con l’amaro in bocca, nonostante una grandissima prestazione di Michael Jenkins, che chiude con 31 punti a referto (7/14 dalla lunga distanza).


Ormai questa sconfitta è acqua passata, bisogna solo pensare al futuro: qualche giorno con la famiglia e poi di nuovo in campo, in casa di Pistoia!

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