La Feralpi Salò riparte dallo stadio. E dal sogno Possanzini

Il Lino Turina va rinnovato e ampliato per le esigenze della Prima Divisione, servono 4mila posti entro il 31 dicembre. Si lavora sulle ipotesi, tra nuove gradinate e un nuovo impianto di illuminazione: nei prossimi giorni Pasini incontra il sindaco

I giocatori e i tifosi non hanno ancora finito di festeggiare ma la società sta già pensando alla prossima stagione. La neo promossa Feralpi Salò dovrà affrontare il primo grande ostacolo della Prima Divisione di Lega Pro, l’ampliamento e il rinnovamento dello stadio Lino Turina. Attualmente l’impianto è in grado di ospitare circa 2mila 500 persone, mentre gli standard di categoria impongono un minimo di 4mila. Si discute solo di ipotesi, si è parlato di una nuova gradinata o forse di una nuova curva, servirà inoltre un nuovo e più complesso sistema di illuminazione.

Nei prossimi giorni la dirigenza, presidente Pasini in testa, dovrà incontrare il sindaco di Salò Barbara Botti accompagnata dai tecnici del Comune gardesano. Sul tavolo di discussione si vaglieranno le soluzioni più idonee e le priorità da seguire, e verranno approssimativamente calcolati i costi, i possibili investitori e la reperibilità dei fondi da utilizzare.

Qualche voce di mercato non guasta mai, soprattutto se il nome associato alla squadra è quello di Davide Possanzini. Sono solo chiacchiere da bar o c’è qualcosa di concreto? Il Possa sarà in paese il prossimo 5 luglio, per presentare il libro di Fabio Tavelli ‘Il gol tradito’, che lo vede protagonista. Forse allora la risposta definitiva, anche se sarà una secca smentita.

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