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Canipari vince, Testa emoziona: l’active handbike team la leonessa è protagonista anche alle Canarie

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Ovunque vanno, i ragazzi dell’Active Handbike Team La Leonessa trovano il modo di farsi notare. Era successo a ripetizione nel 2021, e i primi risultati dell’anno nuovo suggeriscono che si può puntare a fare altrettanto nella stagione scattata lo scorso weekend a Lanzarote (Spagna), con Simona Canipari, Mirko Testa e Alessio Scutteri impegnati nella Salinas Race, prima tappa dell’European Handbike Circuit organizzato dall’EHF (European Handcycling Federation). L’appuntamento ideale per riprendere confidenza con le competizioni dopo qualche mese di stop, peraltro in quelle Isole Canarie dove numerosi atleti di punta della disciplina sono soliti trovarsi per svolgere la preparazione, attirati da temperature decisamente più miti rispetto a quelle del continente europeo. Una scelta compiuta anche dai tre atleti di Active Sport, accompagnati sia da capitan Sergio Balduchelli sia dal presidente Marco Colombo, e protagonisti di un ottimo esordio.

Simona Canipari ha vinto nella categoria WH1, conquistando la maglia gialla di leader del circuito, mentre Mirko Testa ha chiuso al quinto posto nell’MH3 in mezzo a tanti atleti di altissimo livello, tenendo testa per tutta la gara al campione del mondo in carica. Undicesimo posto, invece, per Alessio Scutteri nell’MH4. “Per i nostri ragazzi – dice il presidente Colombo – subito un avvio incoraggiante, che conferma i progressi di tutti. Siamo sulla buona strada, per vivere un'altra grande stagione. Mi spiace solo che, a causa di questioni personali o difficoltà organizzative dovute alla pandemia, altri atleti che avrebbero partecipato alla gara non sono riusciti a raggiungerci a Lanzarote”. Detto del successo di Simona Canipari, che da campionessa iridata si è confermata la più forte al mondo nella sua categoria, il risultato più sorprendente è stato quello di Mirko Testa, il cui percorso è sempre più convincente.

Sia a livello di professionalità, tanto che il 24enne bergamasco ha trascorso un mese intero a Lanzarote in modo da prepararsi al meglio al 2022, sia per i risultati su strada. “Nonostante Mirko abbia interpretato la gara come una sorta di allenamento – dice capitan Balduchelli –, ha saputo comunque sorprenderci un’altra volta. Vederlo appiccicato per tutta la gara al campione del mondo è stato entusiasmante. Da capitano, certi risultati mi riempiono di gioia. Un applauso anche ad Alessio Scutteri, che nel 2021 ha vissuto un’ottima stagione ma non si accontenta, e sta lavorando duro con tanta voglia di migliorarsi ancora”. Per Testa, ora, un raduno con la nazionale italiana (che vedrà coinvolto anche Christian Giagnoni, altro atleta Active) e quindi un altro periodo di allenamento in vista di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Due competizioni fondamentali per conquistare punti per il ranking mondiale, necessari per accaparrarsi i pass per le Paralimpiadi di Parigi 2024, grande obiettivo dell’atleta di Active Sport. “La convocazione in nazionale – continua Balduchelli – è un altro grande traguardo, che prova il valore di Mirko. Ha soli 24 anni, ha iniziato a praticare l’handbike da circa tre, eppure è già fra i più veloci. Vedere i risultati che è riuscito a ottenere in così poco tempo, così come la crescita inarrestabile di Simona Canipari, è la miglior prova del valore del nostro lavoro”. Un lavoro che dal reparto di riabilitazione della Domus Salutis di Brescia può condurre fino alla medaglia d’oro mondiale. O al sogno a Cinque Cerchi.

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