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Giro, dopo il trionfo di Nibali si sale ancora due giorni. Oggi si parte da Ponte di Legno

138 km da Ponte di Legno alla Val Martello, per quella che in molti hanno definito come "la tappa più difficile del Giro 2013". Ieri pomeriggio il trionfo di Vincenzo Nibali alla cronoscalata di Mori e Polsa

(fonte Italpress)

Se c’era una storia da fare, quest’anno l’ha fatta Vincenzo Nibali. L’astro emergente del ciclismo italiano (e internazionale) ieri pomeriggio li ha messi davvero tutti in riga, voleva una vittoria di tappa e l’ha ottenuta alla grande, ha letteralmente asfaltato i rivali diretti (vedi Uran o peggio Evans, arrivato oltre il 20mo posto con un ritardo di 2’30”) e indiretti, come Samu Sanchez o Domenico Caruso, protagonista di una prova sopra le righe, da podio.

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Ora il Giro è tutto nelle mani di Vincenzo: sono più di quattro i minuti di vantaggio sul diretto inseguitore, Cadel Evans, poi Rigoberto Uran, poi Michele Scarponi. Oggi si sale ancora, penultimo appuntamento con la fatica vera, prima della passerella finale che si chiuderà tra le strade di Brescia centro.

Da Ponte di Legno alla Val Martello per 138 km che saranno sì decisivi, ma dopo quanto successo ieri sicuramente un po’ meno. Difficile aspettarsi spiacevoli sorprese: ma, visto il tempo, anche nel ciclismo vale il mai dire mai. Soprattutto oggi, nella tappa più difficile del Giro d’Italia 2013. Anche senza il Gavia.

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