Lunedì, 21 Giugno 2021
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«Neve a 1.200 metri di quota», a rischio la tappa del Giro in partenza da Ponte di Legno

Le previsioni meteo per il weekend preoccupano gli organizzatori della corsa rosa che, alla 19/a e 20/a tappa, prevede il passaggio dei ciclisti ai passi Gavia, Stelvio, Giau e l'arrivo alle Tre Cime di Lavaredo

La storica foto a Coppi di Tino Petrelli, durante l'impresa sullo Stelvio del 1953

L'incubo del maltempo torna a turbare la serenità degli organizzatori del Giro d'Italia di ciclismo, in vista dei tapponi dolomitici, che chiuderanno la corsa rosa. Secondo le previsioni meteo si salverebbe solo la frazione di domani, la cronoscalata Mori-Polsa (Trento), poi il maltempo tornerà a essere protagonista assoluto, complicando notevolmente il cammino dei corridori verso la tappa conclusiva di domenica 26 a Brescia.

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A rischio la disputa di due tappe: la 19/a, in programma venerdì, da Ponte di Legno alla Val Martello, che prevede l'attraversamento del Gavia (2.618 metri e i successivi 26 km di discesa), la Cima Coppi dello Stelvio (2.758 metri, ai quali vanno aggiunti 25 km di discesa), infine l'ascesa verso la Val Martello, il cui arrivo è posto a quota 2.053 metri.

Per quel giorno sono previste nevicate ai 1.200 metri, dunque è molto probabile che gli organizzatori saranno costretti a elaborare il cosiddetto 'piano b', che potrebbe prevedere - dopo il via della frazione a Ponte di Legno - il trasferimento verso il Passo del Tonale, della Mendola, il passaggio a Merano, quindi l'arrivo in Val Martello. Come sempre avviene in casi come questi preoccupano le discese, da affrontare su superfici stradali bagnate o addirittura ghiacciate, più che gli arrivi in quota.

A rischio anche la 20/a tappa di sabato, con partenza da Silandro e arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo: quel giorno, il programma prevede il Costalunga (1.745 metri), il San Pellegrino (1.918 metri), il Giau (2.236), le Tre Croci (1.805 metri), infine le Tre Cime di Lavaredo (2.304 metri).

Il, 'taglio' dirotterebbe la carovana verso Bressanone, Brunico, la Val Pusteria, quindi la portebber verso Cortina, infine sulle Tre Croci e all'arrivo in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, fin dove saranno raggiungibili. Un imprevisto che sconvolge i pianidell'organizzazione e che potrebbe anche influire - a favore di Vincenzo Nibali - nella lotta per la conquista definitiva della maglia rosa.

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