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La piscina chiude per coronavirus: niente più vasche, tennis e arrampicata

L'impianto comunale di Via Morino a Edolo non ha più riaperto i battenti dal lockdown: risolto il contratto con il gestore, il Comune ha un “piano” per ripartire

La piscina comunale di Edolo chiude per coronavirus. Al di là del lockdown, gli impianti non hanno più riaperto né per la Fase 2 che per la Fase 3. I motivi sono vari: pare che l'attuale gestore – la società Butterlfy, in appalto del 2015 – abbia rinunciato alla riapertura a causa delle difficoltà (economiche e organizzative) conseguenti alla pandemia.

E così il Comune si è trovato senza piscine, e non solo, per diversi mesi: la struttura comprende due vasche per il nuoto ma anche un bocciodromo, il tennis al coperto e pure una parete di arrampicata. Tutto fermo: dopo un lungo tira e molla con la società affidataria, il municipio ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto.

Il "piano" del Comune per la riapertura

Dunque ha ripreso pieno possesso degli impianti di Via Alessandro Morino, già stilando un “piano” per la riapertura: in primis lavori urgenti di manutenzione e messa a punto, poi un affidamento temporaneo a un nuovo gestore (per pochi mesi), infine dal prossimo anno l'avvio dei lavori strutturali più importanti (da qualche centinaia di migliaia di euro). Solo tra il 2021 e il 2022 verrà predisposto un nuovo bando pluriennale per la gestione della struttura comunale (inaugurata negli anni Novanta).

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