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Martedì, 27 Settembre 2022
Sport Desenzano del Garda

Surf e pagaia per 220 chilometri: un epico viaggio di solidarietà

L'epico viaggio del surfista Antonio Valente di Desenzano: partirà dall'isola d'Elba per raggiungere la Sardegna, 220 chilometri (in piedi) sulla sua tavola da surf, con una dedica di solidarietà

Un viaggio epico già in partenza: 220 chilometri di Mar Tirreno a bordo di una tavola da surf, ma in piedi (il cosiddetto "Sup"). Ci proverà il 33enne Antonio Valente, di Desenzano, che il 18 giugno prossimo partirà dall’isola d’Elba per raggiungere il porto di Olbia, in Sardegna. Sarà da solo, con la sua tavola e la sua pagaia.

Perché anche la disciplina è insolita e pazzesca. Si chiama SUP, acronimo di Stand Up Paddling, ovvero il surfare rimanendo in piedi, spingendosi in avanti utilizzando un remo. Sport praticato negli States e dintorni fin dagli anni ’50, liberamente ispirato alle pagaiate degli indigeni delle Hawaii ‘vecchie’ invece di qualche secolo.

In Italia – e sul lago di Garda – si pratica da poco, e Antonio Valente è uno dei precursori. Oltre a corsi e vari raduni si è già fregiato di una bella impresa, 53 chilometri sull’acqua da Riva fino a Desenzano. Ora ci riproverà ma in mezzo al mare, e lungo un percorso d’acqua quattro volte e mezzo più lungo. Durata prevista del viaggio anche tre o quattro giorni: Valente sulla sua tavola ci dormirà pure.

Non solo sport ma anche solidarietà. Perché la dedica della sua impresa è diretta alla onlus ‘Voa Voa! Amici di Sofia’, l’associazione nata dall’esperienza familiare di Guido e Caterina, i genitori della piccola Sofia De Barros, colpita alla tenerissima età di un anno e mezzo da una rarissima patologia neurodegenerativa. 

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