Davide Possanzini, il capitano che non si può dimenticare

Breve intervista (quasi) esclusiva all'ex capitano del Brescia, ora a Cremona dopo una sfortunata parentesi in terra svizzera. In biancorosso tre gol in quattro partite e il sogno promozione, tra un mese in campo a Salò

Il capitano che non si dimentica si chiama Davide Possanzini. Quasi 200 partite in maglia biancoblu, una sessantina di gol, molti di questi pesantissimi. E un rapporto troncato prima del tempo, tra polemiche e rimpianti, nonostante fosse stato il protagonista di una promozione tanto inaspettata ad inizio stagione quanto meritata alla fine del campionato. Tutto raccontato ne ‘Il gol tradito’, il libro di Fabio Tavelli che è molto più di una biografia, è il racconto di un campione tutto d’un pezzo.

Lo abbiamo incontrato ad una serata di quelle che sembrano mondane, dove Davide Possanzini è passato per salutare un vero amico. Dopo la parentesi svizzera il suo ritorno in Italia, con la Cremonese, e subito una partenza con il botto. Tanto per rispondere a quei giornalisti che avevano parlato di una seconda giovinezza: “Io non sono mai invecchiato – sorride – ma credo sia normale pensarla così, il tempo passa per tutti. Quello che non passa è l’impegno.. sono contento, faccio quello che mi piace più al mondo. Giocare a calcio. E finché dura..”

In biancorosso ha già segnato tre gol in quattro partite. Quinto posto in campionato con 35 punti, in piena corsa per i playoff e per la promozione: “Ce la giochiamo, questo è chiaro. Ovvio che con sei punti di penalizzazione è tutto più difficile, e poi il Trapani va davvero forte, è stata una sorpresa per tutti. Ma noi cercheremo di rimanere in alta classifica, senza mai allontanarci dalla zona playoff. La società è ambiziosa, a Cremona c’è un progetto importante e ogni giocatore è messo in condizioni di fare bene davvero. I presupposti ci sono tutti, speriamo bene!”.

Tra meno di un mese, il primo aprile, la Cremonese se la giocherà con la Feralpi Salò, a pochi chilometri da Brescia. In caso di promozione, Davide Possanzini potrebbe ritrovarsi faccia a faccia con il suo passato recente: “Farei molta fatica a tornare al Rigamonti, soprattutto adesso che indosso un’altra maglia. E’ una cosa a cui non riesco nemmeno a pensare. Ma non ho nessun rimpianto, sono contento di tutto, sono contento di quello che sto vivendo e di quello che ho vissuto. Sono felice anche per quello che sta facendo il Brescia, sono orgoglioso di quelli che sono stati i miei compagni di squadra. E sono convinto che hanno le potenzialità per arrivare il più in alto possibile”.

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