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De Santis, l’ultras accusato di aggressioni a Brescia: fu assolto

Accusato di tentato omicidio per aver sparato ad un tifoso napoletano poco prima di Fiorentina-Napoli, Daniele De Santis detto Gastone è noto per una vicenda allo stadio di Brescia, accusato di aggressione: in quel caso venne assolto

Daniele 'Gastone' De Santis durante un invasione di campo, nel derby romano del 2004

Armato di pistola, avrebbe sparato ad alcuni tifosi napoletani, poco prima del fischio d’inizio della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. E’ accusato di tentato omicidio, per aver gravemente ferito un partenopeo, poi operato e ora stabilizzato.

Si chiama Daniele De Santis il 48enne romano che gli stadi purtroppo li conosce bene, già arrestato e già condannato per un burrascoso passato, di violenza e invasioni di campo, di aggressioni e di vandalismo. Nel suo girovagare una tappa anche a Brescia, poco meno di una ventina d’anni fa.

Era il 1994 quando allo stadio Rigamonti, poco prima di Brescia-Roma, Daniele ‘Gastone’ De Santis avrebbe aggredito insieme ad un gruppo di ultras romani gli agenti di polizia fuori dallo stadio, provocando almeno una quindicina di feriti.

Tra di loro anche l’allora vicequestore di Brescia, Giovanni Selmin. Una vicenda mai dimenticata: De Santis e altri con lui vennero arrestati, rimasero un mese in carcere a Canton Mombello, un altro mese ai domiciliari. Ma vennero risarciti, con quasi 3 milioni di lire, perché poi assolti, per “non aver commesso il fatto”.

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