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Coronavirus: il primo bresciano contagiato collabora con la Feralpisalò

La notizia è stata confermata dalla società: il 51enne di Pontevico (che è in fase di guarigione) è un collaboratore della Feralpisalò

Foto d'archivio

Collabora anche con la Feralpisalò il 51enne di Pontevico che è risultato positivo al coronavirus (tra l'altro il primo bresciano): lo riferisce la società in una nota, in cui si specifica “che la persona in questione è un educatore che si allena a Brescia e che non risulta assolutamente abbia avuto contatti con il gruppo della prima squadra o addetti allo stadio”. E ancora: “I soggetti che sono venuti a contatto sono già stati controllati e monitorati da Ats Brescia. Il caso in oggetto inoltre sta già bene e risulta del tutto asintomatico”.

La buona notizia, dunque, è che il 51enne non ha più sintomi, in attesa degli esiti dei prossimi esami microbiologici che dovrebbero confermare la sua “negativizzazione” (e quindi la sua guarigione). L'uomo lavora per la cooperativa Il Gabbiano, che si occupa in particolare di ragazzi disabili. Li segue anche nel corso degli allenamenti con la squadra della Feralpisalò di Quinta Categoria, il campionato dei disabili.

Il comunicato della società

Da qui la specifica della società: “La situazione è sotto controllo e gestita secondo i protocolli sanitari divulgati dal Ministero della Salute. Il singolo caso è attualmente asintomatico e sotto osservazione del personale Ats, che ha provveduto a controllare chiunque potesse esserne venuto a contatto. Non risultano altri casi sintomatici. Il club ha diramato un ordine di servizio interno seguendo le istruzioni del regolamento sulla prevenzione imposte dal Gruppo, e sta monitorando la situazione sulla base delle disposizioni che il Governo, la Regione e le istituzioni sportive stanno attuando per far fronte all'emergenza”.

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