Sport

Il Brescia è da B, il Cesena no: Giaccherini salva i romagnoli

Le due squadre scendono in campo con motivazioni diverse. Turnover di Iachini, in campo Leali, Daprelà e Jonathas. Il Cesena controlla il match, dopo il gol la partita si addormenta

Il Cesena batte il Brescia per 1 a 0 in una partita caratterizzata dalla grande foga dei padroni di casa e dall’atteggiamento un po’ rinunciatario degli ospiti. Il Brescia già retrocesso non coglie l’occasione per fare una gran partita, e sembra accontentarsi di qualche giocata fine a sé stessa; anche Iachini fa un giusto turnover, ma c’è poco da dire: anche oggi, come all’andata, i bianconeri hanno dimostrato di essere più forti delle Rondinelle; anche oggi, come in quasi tutti gli scontri diretti, le Rondinelle non hanno saputo fare granché. La retrocessione anticipata è una scusante non indifferente: vediamo se nell’ultima di campionato al Rigamonti l’orgoglio bresciano ci consentirà di vedere una vittoria.

Mister Iachini decide di dare un po’ di spazio a chi ha giocato di meno nel corso della stagione, schierando Leali in porta, Daprelà terzino sinistro, Kone trequartista con l’esperimento Berardi a centrocampo e il brasiliano Jonathas in attacco a fianco di Caracciolo. Le due squadre scese in campo giocano ovviamente con motivazioni diverse e con impegno diverso, e infatti è proprio il Cesena a fare la partita: dopo poco più di un minuto Parolo colpisce la traversa su punizione (grande risposta di Leali), poi al ‘7 Sammarco si ripete, colpendo invece il palo. Sono Jimenez e Giaccherini a tenere alto il pallone, proponendosi più volte sulle fasce, lasciando libertà in mezzo a Budan. Il Brescia si fa vedere solo a metà primo tempo con Caracciolo, poi sono i padroni di casa ad aggredire gli avversari a tutto campo, mostrando una superiorità difficilmente contestabile. In successione Parolo, Giaccherini e anche Budan concludono in porta, nel finale di tempo sono invece i bresciani a prendere coraggio, ma un cross di Caracciolo al ’40 viene facilmente intercettato da Antonioli.

Nella ripresa Ficcadenti inserisce Santon (per Lauro) che complica ancor di più le cose per le Rondinelle. Dopo un paio di accelerazioni di Budan, prima Vass (buona conclusione) e poi Jonathas (che ne scarta due e poi la mette in area) sembrano cambiare l’inerzia del match, ma nel momento migliore del Brescia il Cesena passa in vantaggio con Giaccherini, al ’15. In meno di dieci minuti Iachini esaurisce i tre cambi a disposizione: Filippini per Vass, Eder per Jonathas e Zebina per Berardi, ma dopo la rete il ritmo cala sensibilmente, e la partita si trascina lentamente verso il triplice fischio dell’arbitro Celi. Negli ultimi minuti il Brescia si affaccia timidamente in avanti, con Eder su punizione (fuori di poco) e con una percussione sulla sinistra di Daprelà (palla in mezzo allontanata dalla difesa). Ultimo sussulto poco dopo, con Eder in fuga sulla trequarti ma fermato da un ottimo Parolo, tra i migliori della giornata. Finisce 1 a 0 e al Brescia non cambia nulla, il Cesena si salva mentre la Sampdoria va in B, dopo la contemporanea vittoria del Lecce a Bari e la sconfitta interna dei blucerchiati con il Palermo. Non c’è più niente da decidere, il campionato è davvero arrivato alla fine.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Brescia è da B, il Cesena no: Giaccherini salva i romagnoli

BresciaToday è in caricamento