Giovedì, 28 Ottobre 2021
Sport Castenedolo

Prende a cinghiate gli "avversari", per 8 anni non potrà più andare allo stadio

La Cassazione ha confermato il Daspo record per un tifoso bresciano di Castenedolo: per otto anni lontano dagli stadi

I filmati lo avevano inquadrato mentre avrebbe utilizzato la sua cintura come un'arma impropria, per colpire i suoi “avversari”, gli ultras del Cagliari con cui la tifoseria bresciana si era scontrata, nel parcheggio dello stadio di Palazzolo sull'Oglio pochi minuti prima dell'amichevole tra i sardi e il Brescia Calcio. Immagini che valgono come prova, e come aggravante: per questo anche la Cassazione ha confermato quanto già deciso dal tribunale, respingendo il ricorso.

Niente calcio, e niente manifestazioni sportive da qui al 2025: è questo il Daspo da record emesso nei confronti di un ultras del Brescia di 38 anni, residente a Castenedolo. Secondo l'accusa è stato uno dei protagonisti della maxi-rissa che si era scatenata a Palazzolo, prima della partita Brescia-Cagliari, in cui erano rimaste coinvolte un centinaio di persone.

Tifosi cagliaritani da una parte, e bresciani dall'altra: nel mezzo l'intervento dei carabinieri, con quattro militari che al termine degli scontri erano rimasti feriti o contusi, di cui uno ricoverato anche in ospedale per un taglio a una mano.

Una follia durata diversi minuti: colpi proibiti, bastoni e lancio di oggetti, fumogeni. Tra di loro anche il giovane ultras di Castenedolo, che dopo la condanna aveva provato con un ricorso, appunto bocciato dalla Cassazione. La sua interdizione a qualsiasi tipo di manifestazione sportiva durerà ben otto anni.

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