Giovedì, 29 Luglio 2021
Sport

Piccolo grande bomber: ucciso dalla malattia a soli 23 anni

Il ricordo commosso di Taher Jarharafi, giovane promessa del calcio morto a 23 anni dopo una battaglia impari con una terribile malattia

Fonte: accastellana.eu

Il corteo si è incamminato in silenzio: le lacrime dei genitori, dei parenti, degli amici e (a distanza) dei suoi compagni di squadra. Taher non ce l'ha fatta, ha perso la sua partita. Sconfitto da quella malattia che negli ultimi anni non gli ha mai lasciato scampo. Gli ha portato via prima la sua grande passione, il calcio. Poi lentamente l'ha prosciugato, fino al tragico epilogo.

Domenica pomeriggio i suoi ex compagni di squadra lo hanno celebrato con un minuto di silenzio, in occasione della partita con il Brusaporto, giocata in casa, a Castel Goffredo, dove ha trascorso buona parte della sua breve vitaVinta per 1-0, con dedica “all'amico e giocatore”. Taher Jarhrafi era nato il 16 ottobre del 1992: fisico da fantasista e un destino da numero 10, praticamente ha sempre indossato la maglia della Castellana.

Nel 2008/2009 tecnicamente comincia a farsi notare: non ha ancora 17 anni, ma le sue giocate sono decisive per la salvezza della Castellana, in Serie D. La stagione successiva il giovane Jarhrafi viene definito come “il giocatore più promettente”: sembra che su di lui ci siano già gli occhi di grandi club, si vocifera dell'interessamento dell'Udinese. Vestirà la maglia biancazzurra, tra alti e bassi, fino al 2011.


Poi l'abisso. Le gambe che fanno fatica, il fiato che arranca. Finisce in prestito al Sarginesco, ma il problema è un altro. La malattia che lo attanaglia, e che se lo porterà via. Domenica pomeriggio il funerale, con cerimonia islamica, al cimitero del Frassino di Mantova.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piccolo grande bomber: ucciso dalla malattia a soli 23 anni

BresciaToday è in caricamento