Calciomercato Brescia: presentati al S. Filippo Corvia e Stovini

Corioni: "Daniele e Lorenzo (Corvia e Stovini, n.d.a.) sono due elementi di grande affidabilità ed esperienza"

Si è svolta questo pomeriggio nella sala congressi del Centro Sportivo San Filippo la conferenza stampa di presentazione dei neo biancazzurri Daniele Corvia e Lorenzo Stovini, alla presenza del Presidente del Brescia Calcio Luigi Corioni e del Direttore Tecnico Luigi Maifredi.

“L’arrivo di questi due calciatori – ha detto il Presidente Corioni – è senza dubbio un valore aggiunto per il Brescia. L’esperienza dei due acquisti ci potrà garantire di far crescere i nuovi e di farli inserire al meglio. Anzi, Corvia e Stovini dovranno sdebitarsi – sorride – per i tanti dispiaceri che ci hanno dato da avversari. Cosa mi ha spinto a prenderli? Avevo detto più volte che tanto per prendere non avrei comprato nessuno. Ma Daniele e Lorenzo (Corvia e Stovini, n.d.a.) sono due elementi di grande affidabilità ed esperienza.”

Il Pres non ha lesinato una stoccata sulla vicenda stadio: “A Brescia ci sono 1.500.000 bresciani, e purtroppo lo stadio non è assolutamente adeguato. Se gli arbitri possono essere condizionati anche dal fattore stadio o più in generale dall’ambiente? Non saprei… La cosa certa è che Brescia e il Brescia meriterebbero uno stadio diverso.”
Un ringraziamento particolare “Va al Vice Presiedente Luca Saleri, preziosissimo nell’operazione Corvia.”
Infine un consiglio ai neo arrivi: “Ascoltate Calori, che è un buon allenatore.”

“Ringrazio la società per la fiducia accordatami e spero di ripagarla sul campo.”
Sono state queste le prime parole da rondinella di Lorenzo Stovini. “A Brescia – prosegue il difensore fiorentino – ricordo sempre partite giocate alla morte. Ho fatto il mio ingresso in squadra da circa una settimana, in punta di piedi: adesso starà a me dare una mano al gruppo. La voglia – continua Stovini – è tanta, e grazie a Dio sto bene, visto che vengo da un campionato in cui ho disputato 43 gare su 44, play out compresi. Non vedo l’ora di dare il mio apporto a questo gruppo, cercando di fare da chioccia a dei ragazzi che da fuori sembrano pieni di qualità, anche se alcuni di loro sono ancora un po’ acerbi. So perfettamente che non ho più 20 anni, ma posso e voglio dare ancora tanto. La Serie B è un campionato apertissimo e molto equilibrato.”

Da ex difensore a difensore, quanto saranno importanti gli insegnamenti di Calori: “Ricordo ancora la storica difesa a 3 dell’Udinese: Pierini, Calori, Bertotto… Credo che mister Calori possa insegnarmi ancora tanto e aiutare i giovani a crescere.”

“Ringrazio il Presidente Corioni e la società Brescia Calcio per l’opportunità concessami – gli fa eco Daniele Corvia – ma un ringraziamento, doveroso, va anche al Lecce, società in cui ho disputato 4 stagioni e dove ho vinto due campionati. E’ stata un’estate calda quella vissuta in Salento, culminata con una doppia retrocessione, con tante voci di mercato e con un cambio di proprietà: al termine della stagione ho manifestato la mia volontà di cambiare aria. L’interessamento del Brescia è una cosa molto recente, risale ad un paio di giorni fa, e sono orgoglioso di poter indossare questa maglia.”

Dove può giocare Corvia? “Sono una prima punta, ma non avrei difficoltà a giocare con Caracciolo o con gli altri attaccanti in rosa. E poi posso riadattarmi in diversi ruoli: ad Empoli, per esempio, venivo schierato esterno di centrocampo. Certo, preferisco stare in area ma per il bene della squadra gioco ovunque.”
Che ricordo ha di Brescia: “Magnifico, forse Brescia era nel destino… Ringrazierò sempre Capello: quando alleava la Roma mi aveva fatto fare l'esordio in Serie A proprio in un Brescia-Roma giocato al Rigamonti…”

Infine una promessa: “Non so quanti gol faro né quanto giocherò – conclude Corvia – ma una cosa la posso dire: non ho timore di nulla: sono talmente carico che ho solo una gran voglia di fare bene.”

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