Calcio

Serie D, il Breno riammesso in Serie D

Accolto il ricorso presentato dal Breno al Collegio di Garanzia del CONI

Il Breno giocherà ancora in Serie D. Il club camuno, che aveva perso lo spareggio play out contro il Seregno lo scorso 14 maggio, ha presentato ricorso al Collegio di Garanzia del CONI perchè il giocatore Konate risultava essere stato tesserato quattro volte nel corso della stagione quando invece il regolamento ne consente un massimo di tre. Il CONI ha decretato la vittoria a tavolino per 3 a 0 a favore del club granata che di conseguenza potrà disputare ancora il campionato di Serie D, mentre il Seregno retrocede in Eccellenza.

Di seguito, la sentenza del Collegio di Garanzia del CONI:

Nel giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 52/2023, presentato, in data 9 giugno 2023, dalla società U.S.D. Breno nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), della U.S. 1913 Seregno Calcio S.r.l., della Lega Nazionale Dilettanti (LND) e del Dipartimento Interregionale LND avverso la decisione della Corte Sportiva di Appello Nazionale della FIGC n. 229/CSA/2022-2023, Registro procedimenti n. 281/CSA/2022-2023, del 24 maggio 2023, riferita al Dispositivo n. 239/CSA/2022-2023 del 19 maggio 2023, con la quale, nel respingere il reclamo della suddetta ricorrente, è stata confermata la decisione del Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Interregionale, pubblicata con il Comunicato Ufficiale n. 141 del 16 maggio 2023, con cui è stato omologato il risultato della gara U.S 1913 Seregno Calcio S.r.l. – U.S.D. Breno, tenutasi in data 14 maggio 2023, con il punteggio di 0-0; nonché avverso ogni altro provvedimento presupposto, annesso, connesso, collegato, antecedente e conseguente, ivi incluso il Comunicato Ufficiale con cui verrà decretata/ufficializzata la retrocessione alla categoria inferiore della società U.S.D. Breno al termine della stagione sportiva 2022/2023.

Accoglie il ricorso e, per l’effetto, dispone a carico della U.S. 1913 Seregno Calcio S.r.l. la sanzione della perdita della gara con vittoria a tavolino per 0-3 in favore della ricorrente, con conseguente rideterminazione della classifica finale a carico della Federazione.

Condanna la parte resistente al pagamento delle spese di lite in favore della ricorrente, fissate in € 3.000,00, oltre accessori di legge.

Dispone la comunicazione della presente decisione alle parti tramite i loro difensori anche con il mezzo della posta elettronica”.

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