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Luigi Micheli, DG del Brescia: “Contestazione a Cellino oltre i limiti. Gli direi di andarsene”

Il Direttore Generale del Club ha parlato in conferenza stampa ai media per affrontare l’attuale situazione

Con una convocazione d’urgenza, il Direttore Generale del Brescia Calcio Luigi Micheli ha voluto incontrare la stampa per affrontare l’attuale situazione che vede il Brescia penultimo in classifica, a forte rischio retrocessione e circondato dal malcontento dei tifosi.

Il DG Micheli ha affrontato diversi temi nel corso della conferenza, svoltasi presso il centro sportivo di Torbole Casaglia, e durata poco più di mezz’ora. Di seguito i passaggi più importanti.

C’è una contestazione che ha superato il civile convivere perché secondo me, ma anche secondo la società, una cosa è una contestazione verbale fatta di slogan e cartelloni, ma un’altra cosa è quanto accaduto negli ultimi giorni. C’è stata una contestazione con lancio di uova contro gli uffici della sede in cui lavorano i dipendenti, ma il fatto per me gravissimo è accaduto venerdì quando tre o quattro persone hanno cercato di aggredire fisicamente il presidente. Hanno fermato la macchina, picchiato pugni e qualcuno aveva anche delle cinghie in mano mi dicono. Possono essere stati commessi degli errori ma questi episodi la società non li tollera perciò saranno fatte denunce e ciò che è necessario perché ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di quello che fa”.

Il Direttore Generale ha poi proseguito sul clima che s’è creato intorno al Club indicando la stampa come artefice: “Penso che il clima che si è creato sia dovuto anche a una martellante campagna denigratoria nei confronti del presidente e della società che va avanti da diversi mesi almeno da una parte della stampa che ci descrive come scappati di casa. Vi posso confermare che la società dal punto di vista organizzativo è portata come esempio dalla Lega. Spesso vengono fatti passare messaggi non veri che aumentano il clima esasperato. Mi auguro che il Brescia non retroceda e tutti stiamo lavorando, ognuno per la sua parte per affinché ciò non accada. Non scordiamoci però che in caso di retrocessione il danno più pesante è della proprietà perché il valore della società diventerebbe un decimo di quello attuale”.

A chi chiede dove finiscano i soldi e come vengono gestiti, Micheli ha parlato così: “Il consiglio di amministrazione e il presidente non hanno mai percepito nessun tipo di compenso e nessun rimborso. Anche nel momento in cui sono stati degli utili non sono mai stati distribuiti alla proprietà, anzi, sono stati messi a patrimonio, quindi nessuno può dire che qualcuno si mette in tasca i soldi. Il tribunale ha inserito nel consiglio amministrazione un professionista, il dottor Midolo, che ha potuto verificare tranquillamente quelli che sono le condizioni aziendali".

A causa del clima creatosi sono dovute, secondo il Direttore Micheli, le dimissioni dei due consiglieri Giampiero Rampinelli Rota e Aldo Ghirardi: “Sia Giampiero che Aldo hanno dato le dimissioni per motivi personali, ma il mio pensiero è che lo abbiano fatto più per il clima che si è creato. Da bresciani si sono trovati in difficoltà e li capisco perché vivono la situazione in modo viscerale a differenza mia che il fine settimana torno a Carrara e mi isolo. Al momento sono ancora nell’organigramma perché il Cda è convocato per la prossima settimana. In quell’occasione vedremo se riusciremo a convincerli e dovremo ratificare le dimissioni”.

Sul futuro del Brescia, infine, Micheli ha chiuso così: “Non ho mai partecipato Ada alcuna trattativa. So che gli olandesi di Azerion avevano manifestato il proprio interesse, ma quando qualcuno vuole comprare una società vuole anche sapere se giocherà in Serie B o in Serie C. Se arrivasse l’offerta giusta gli direi di andarsene, a Brescia lo odiano tutti”.

A giornalisti che invece chiedevano spiegazioni di carattere sportivo, il Direttore Generale Luigi Micheli s’è limitato a dire: “ Se siamo penultimi è evidente che qualche problema ci sia stato, però sulle questioni tecniche dovete chiedere al responsabile dell’area tecnica Perinetti. L’unica cosa che posso dire è che sicuramente non siamo una squadra che può vincere il campionato, ma che nemmeno merita l’attuale posizione. Comunque penso che alla fine ci salveremo”. 

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