Lunedì, 15 Luglio 2024
Calcio

Il saluto commosso di Luigi Mancini dal Lumezzane

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dal neo direttore generale dell’Atletico Castegnato Luigi Mancini che nelle sorse settimane ha salutato il Lumezzane.

Con una lettera commossa, l’ex direttore generale del Lumezzane Luigi Mancini ha voluto ringraziare e salutare il club rossoblù che per anni è stato la sua casa.

Di seguito la lettera integrale:

Ci siamo conosciuti in un pomeriggio piovoso del 1966, quando da ragazzino da poco arrivato dalla campagna, entrai al mitico Rossaghe ancora con la tribuna di legno ed incontrai quelli che diventarono i miei eroi in rossoblu. Seppur sconosciuti al grande pubblico, per quel ragazzino non erano da meno ai campioni delle figurine Panini. Quando pochi anni dopo, insieme ad altri coetanei fui chiamato nella formazione dei Giovanissimi di nuova costituzione, fu come toccare il cielo con un dito: indossavo la maglia Rossoblu! Non durò molto, ma ormai il rossoblu era diventato una parte di me.

Così cominciò un percorso fatto di gioie, di appartenenza, di orgoglio ed anche di delusioni, fino a quando tu, Lume, hai preso il volo e sei arrivato nel calcio che conta. Abbiamo vissuto momenti di amarezza quando il destino, forse un po' aiutato, ci ha negato per due volte l’ accesso alla serie B, ma dopo ogni disavventura, l’affetto e l’ orgoglio aumentavano sempre di più. Poi un giorno mi dicono che il Lumezzane non c’è più, che lo stadio Tullio Saleri la domenica sarà desolatamente vuoto. Allora, con gli amici del Valgobbiazanano, decidiamo di mettere a disposizione la nostra società, fatta di centinaia di ragazzi , di squadre regionali, della categoria Promozione per la prima squadra e di decine di collaboratori, affinché i nostri colori rossoblu non mancassero nemmeno per un solo minuto dal calcio italiano.

Dopo 5 anni, con in mezzo 2 campionati segnati dal Covid, i nostri amati colori sono tornati nel calcio che conta. E’ stato un privilegio essere partecipe di questa avventura, e non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi permesso di dirigere la prima avventura del calcio femminile Rossoblu nel Campionato Nazionale di serie C. Un’ esperienza che mi ha fatto ritrovare il calcio delle passioni genuine, dei grandi sacrifici di ogni giorno per conciliare lo sport con la quotidianità della vita.

La tua storia, Lume, è segnata dall’ identità di una comunità che spesso si è sentita rappresentata dalle tue imprese. Sono orgoglioso di far parte di questa comunità, perché so che saremo comunque sempre insieme nei momenti di gioia, e che saremo pronti a sostenerti nei momenti in cui avrai bisogno di noi, senza esitare, senza calcoli, col cuore. Dalla prossima stagione lo sguardo sarà al campo della mia nuova squadra, ma non riuscirò a finire la partita senza aver conosciuto il tuo risultato.

Grazie ancora, e perdonami la banalità, ma...sempre Forza Lume!

Ciao Lume”.

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