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Cher Ndour, dall'oratorio di Fiumicello alla serata di Champions

Il diciottenne cresciuto all’oratorio di Fiumicello sogna i mondiali 2026 con la maglia azzurra

Cresciuto in via Milano e all’oratorio cittadino di Fiumicello, il giovane talento nostrano Cher Ndour continua a sognare in grande. Trasferitosi al Benfica all’età di 16 anni, la giovane mezzala, di origine senegalese da parte del padre, continua ad arricchire il suo personale palmares. Dopo essere diventato il più giovane esordiente ad aver debuttato in Serie B con la seconda squadra del Benfica, aver trascinato l’Under 19 lusitana alla conquista della Youth League lo scorso aprile e aver vinto anche il titolo Intercontinentale U20, Ndour ha aggiunto un nuovo tassello alla sua carriera. Ieri sera, infatti, in occasione della sfida tra Benfica e Club Bruges valida perla gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, Ndour ha collezionato la sua prima panchina europea con il Benfica. Con il numero 73 sulle spalle, Ndour ha assistito alla vittoria pirotecnica dei suoi compagni che con un netto 5 a 1 hanno strappato il pass per il turno successivo.

Partito dall’oratorio di Brescia giocando con gli amici, passando per le giovanili dell’Atalanta fino allo stage con la nazionale maggiore di Roberto Mancini, il giovane Cher Ndour ha assaporato anche la Champions League, il più grande palcoscenico calcistico per Club. Il suo obiettivo, come già dichiarato, è disputare i mondiali del 2026 con la maglia azzurra quando avrà 22 anni, ma prima c’è un finale di stagione da disputare oltre a un quarto di finale europeo che, magari, potrà giocare da protagonista come lui sa fare.

Fonte immagine: profilo Instagram di Cher Ndour.

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