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Venerdì, 14 Giugno 2024
Calcio

Caracciolo: “Lumezzane è un atto d’amore per la stima e fiducia”

Il Presidente del Lumezzane e bandiera del Brescia s’è raccontata a Tuttomercatoweb

Prima bandiera del Brescia, oggi Presidente del Lumezzane in Serie D dopo una stagione da Direttore Sportivo. È l’airone Andrea Caracciolo che in un’intervista rilasciata al portale Tuttomercatoweb ha affrontato diversi temi, da come è nato l’amore per il Lumezzane a com’è cambiata la vita una volta appesi gli scarpini fino all’immancabile pensiero per la situazione del Brescia. Di seguito i passaggi più salienti.

Il rapporto con il Lumezzane.

"Il mio atto d'amore verso il Lumezzane nasce da quando, lasciata la Feralpisalò, ho deciso di scendere in Eccellenza con i rossoblù, visto che la società mi aveva subito mostrato una grande forma di stima e fiducia: mi avevano chiesto di aiutarli a tornare in Serie C, proponendomi poi il ruolo di Ds una volta appese le scarpette al chiodo, ed è per questo che ho deciso di prolungare di due anni la carriera di calciatore. Dopo un anno da direttore sportivo, poi, a luglio mi hanno chiesto di essere presidente, perché di me hanno apprezzato molto non solo le qualità professionali ma anche quelle umane. Dopo le prime difficoltà, ho capito che questo ruolo mi piace, anche se cambia tutto".

Il ruolo di Presidente.

"Il Ds fa la squadra e la vive, è il tramite tra le parti, mentre da presidente si deve gestire interamente il tutto, si ha la responsabilità, servono le firme: il pensiero va all'intera organizzazione, dai magazzini al campo, fino alla squadra. E se fai bene sei bravo, se qualcosa va storto la strada è in salita".

Il campionato di Serie D.

"La Serie D, e posso dirlo visto che la sto vivendo a 360°, è un bellissimo campionato, molto competitivo, che non ha niente da invidiare al professionismo. Alla fine la maggior parte delle squadre si comporta come società professionistica, allenamenti del pomeriggio, ritiri, servirebbe darle maggior valore. Noi stiamo facendo un grande campionato, l'obiettivo era quello di fare un campionato di vertice ma non ci aspettavamo così tanto di vertice. All'Alcione però faccio i miei complimenti, non sta mollando niente, ma essendo noi primi è tutto nelle nostri mani, anche se siamo consapevoli che non sarà facile. Ci attendono 10 gare da qui al termine della stagione, sembrano poche ma sono toste e diventano tante”.

Il campionato della Feralpisalò.

"La Feralpisalò è una grande società, non ha sbagliato nessuna scelta e non ha neppure avuto una grande concorrenza, se non quella della Pro Sesto, ottimamente costruita dal Ds Botturi. Le formazioni più blasonate di quel raggruppamento stanno faticando, e i gardesani hanno davvero una grande occasione".

La difficile situazione del Brescia.

"Sono troppo innamorato del Brescia, tanto da non riuscire a parlare della situazione che sta vivendo. Sono emotivamente troppo preso".

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