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Cellino: "Cagliari costretto a giocare al Rigamonti di Brescia"

Nella richiesta di pre-iscrizione al prossimo campionato, per le partite casalinghe la società rossoblù ha indicato lo stadio bresciano

Il Cagliari ha chiesto la pre-iscrizione per il prossimo campionato indicando lo stadio Rigamonti di Brescia. Lo annuncia il presidente rossoblù Massimo Cellino in un'intervista pubblicata ieri sul quotidiano l'Unione Sarda. "Siamo stati costretti, i tempi sono strettissimi - spiega - e il comune di Quartu mi ha negato la licenza d'uso provvisoria dello stadio".

Ma la Sardegna resta l'obiettivo prioritario: "Mi batterò con tutte le forze - precisa Cellino - per tenere il Cagliari nell'isola, prima a Is Arenas e un domani al Sant'Elia". Sul futuro della squadra, il patron rossoblù è molto chiaro: sulle voci di Lopez a rischio per la prossima stagione parla di "normale strategia aziendale" perché "se non c'é competizione uno si siede".

Secondo Cellino, se la squadra dovesse giocare in Sardegna potrebbe competere per l'Europa League. E, una volta lì, garantisce il numero uno della società, il Cagliari "giocherebbe per arrivare alla finale". Nell'intervista Cellino racconta anche della sua esperienza in carcere e dei rapporti con gli altri detenuti.

"Dietro le sbarre ho conosciuto persone meravigliose - confessa - Quando il Cagliari segnava a Buoncammino venivano giù i muri, era tutto uno sbattere di pentole. Ho giurato a me stesso che devo ripagare questi tifosi".

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