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Brescia-Pescara 0-3: clamorosa disfatta in casa delle Rondinelle

Il maestro Zeman stende l'allievo Scienza: al Rigamonti una partita quasi senza storia. Primo tempo equilibrato fino al gol, poi il Brescia scompare e rischia un passivo ancor più pesante. Squadra ridimensionata

Forse non ci sono parole adeguate per descrivere quello a cui abbiamo assistito stasera. L’unica certezza è che ora le cose cambieranno, e cambieranno davvero, perché dopo lo 0 a 3 di oggi il Brescia esce decisamente ridimensionato nella lunga corsa del campionato di Serie Bwin, con una media punti da retrocessione: nelle ultime quattro partite solo due punti, con due sconfitte consecutive e ben otto gol subiti, a fronte di quattro realizzazioni. Certo, ci sono delle assenze anche importanti ma non bastano a giustificare l’inversione di rotta delle Rondinelle, da squadra rivelazione a squadra da media classifica, un po’ come tutti in realtà si aspettavano ad inizio anno. Al nostro lettore che in settimana ribadiva la mancanza di uno come Andrea Caracciolo non possiamo che dare ragione: se non Caracciolo almeno un suo simile.

IL MATCH – Il Brescia comincia con il botto con un’occasionissima sui piedi di Feczesin, lanciato a rete da un’accelerazione strepitosa di Juan Antonio. Un sussulto degli ospiti, con Insigne, poi una mezzora di buon Brescia, sempre in avanti ma che però non conclude mai in porta. Gli ospiti giocano altissimi, il portiere Anania fa quasi il libero, ma il Pescara di Zeman non sbaglia un fuorigioco che sia uno e piano piano prende possesso del campo. Grande parata di Leali su Sansovini e poi il vantaggio di Immobile, che imita il Cutolo padovano e parte da destra, salta due avversari e infila il portiere biancoblu con un diagonale imparabile. Dieci minuti dopo, in pieno recupero, il 2 a 0 che vale già come ko: contropiede di Sansovini, Leali si supera ancora e la devia sul palo, sul rimpallo è pronto Immobile che di piatto destro insacca facile facile.

La ripresa è un’agonia calcistica. Il Brescia non riesce a forzare la linea difensiva del Pescara, nonostante i ragazzi in giallo lascino spazi enormi quando salgono in cinque o sei alla volta. Zeman rimane seduto, non si agita per nulla, il Pescara controlla e a tratti domina, sfiora il raddoppio con Insigne, il migliore in campo, poi lo trova proprio grazie al piccolo esterno d’attacco, servito alla perfezione dal neo entrato Maniero dopo un errore un po’ clamoroso di De Maio. Gli ospiti giocano e si divertono, Insigne si scatena e dribbla, scarta e si concede un sombrero su Paghera, per sfiorare il poker quando mancano due giri d’orologio, servito stavolta da.. Vass!

POST PARTITA – Il calcio totale di Zeman stupisce ancora. Stupisce nel modo di realizzare il proprio gioco, con una difesa altissima, un portiere spericolato e quattro esterni che se serve salgono anche tutti insieme, completando un sestetto offensivo a cui si aggiunge anche una punta centrale di livello come Ciro Immobile. Beppe Scienza ha forse sbagliato? Avessimo segnato dopo tre minuti la partita sarebbe cambiata? Per come è finita, poteva finire anche peggio. Sarà per l’anno prossimo? Se la squadra rimane così tutto sommato ha delle ottime prospettive. Magari manca un bomber: ma prima di tutto teniamoci i ragazzi, e aspettiamo.

LE PAGELLE

LA CLASSIFICA

TABELLINO

BRESCIA-PESCARA: 0-3

BRESCIA: Leali, Zambelli, De Maio, Berardi, Daprelà, Salamon (’59 Paghera), Budel, El Kaddouri (’69 Vass), Juan Antonio, Jonathas, Feczesin (’59 Maccan). All. Scienza

PESCARA: Anania, Balzano, Brosco, Romagnoli, Zanon, Gessa (’73 Soddimo), Togni, Cascione, Sansovini  (’73 Kone), Immobile (’62 Maniero), Insigne. All. Zeman

Marcatori: ’38 e ‘45+2 Immobile, ’64 Insigne

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