Martedì, 15 Giugno 2021
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Piazza Loggia incorona Vincenzo Nibali: "E' il sogno di una vita"

Migliaia di persone hanno invaso il centro di Brescia per assistere alla passerella finale del Giro d'Italia. Nibali: "Un'emozione unica tutta quella gente per me". Mark Cavendish vince la tappa

Più di 300.000 persone hanno invaso le vie del centro per celebrare la vittoria al 96° Giro d'Italia di Vincenzo Nibali. Tantissimi gli appassionati, ma anche famiglie, bambini e palloncini colorati, in una splendida giornata, insperata tregua di un maltempo che continua ormai da mesi.

Lo Squalo dello Stretto, a differenza di quanto aveva fatto l'anno scorso il canadese Ryder Hesjedal, ha vinto dominando: ha indossato per la prima volta la maglia rosa l'11 maggio, dopo la crono individuale da Gabicce mare a Saltara, per non mollarla mai più.

Se l'é cucita addosso, imponendosi prepotentemente nella cronoscalata Mori-Polsa e nella mitica tappa con arrivo ieri sulle Tre Cime di Lavaredo. Rispetto al Giro 2012, quando la corsa si decise negli ultimi chilometri, con un divario di soli 16" fra il primo (Hesjedal) e il secondo (Joaquim Rodriguez) classificato, l'esito della corsa rosa quest'anno sembrava già scritto. Nessun tira e molla, insomma.

"E' stata un'emozione unica tutta quella gente per me - ha detto Nibali, con gli occhi lucidi di gioia, prima di essere premiato -. Mi sono goduto questa tappa, è stato molto bello, ma sono impressionato per avere visto tutta quella gente in strada. Questa vittoria è il coronamento del sogno di una vita. Mia moglie Rachele è stata molto importante, come i miei genitori. Vederli qui è stato molto commovente".


La tappa di oggi è stata vinta da Mark Cavendish, e fanno cinque sprint su cinque. Un en-plein in piena regola. Date un rettilineo a Mark Cavendish e il missile venuto dall'Isola di Man non fallisce l'appuntamento con la vittoria. L'inglese volante è sempre più inarrestabile, imbattibile, tutto muscoli, potenza e lucida velocità.

Ha scalato Alpi e Dolomiti, percorso terreni non proprio adatti a lui, faticato tanto, per presentarsi all'epilogo di Brescia e mettere un altro sigillo sul Giro di quest'anno. 'Cannondale' aveva già vinto a Napoli, Margherita di Savoia, Treviso, Cherasco e, grazie alla tappa di oggi, si è aggiudicato anche la maglia rossa di leader della classifica a punti.

Il gruppo ha scelto l'andatura turistica per attraversare ben cinque province e raggiungere la Lombardia dal Veneto, quindi affrontare il circuito finale, dove l'andatura è aumentata notevolmente, con le squadre dei velocisti pronte a preparare lo sprint per gli uomini-jet. Ha salutato il gruppo Stefano Garzelli, che ha annunciato il proprio ritiro al termine del Giro d'Italia. Al 40enne corridore é stato concesso di passare per primo sul traguardo di Brescia, al termine della prima tornata. Garzelli ha pure avuto il tempo per commuoversi e ringraziare quanti lo hanno scortato in questa sua ultima fatica sui pedali (come Luca Scinto). Era gregario di Pantani, oggi lascia con il groppo in gola.

Grande festa per la maglia azzurra della classifica degli scalatori conquistata da Stefano Pirazzi e quella bianca del miglior giovane indossata dal colombiano Carlos Alberto Betancur, che succede al connazionale Rigoberto Uran Uran, oggi ottimo secondo nella classifica generale. Il podio del Giro è stato quindi completato da un big come l'esperto australiano Cadel Evans, non un corridore qualunque.

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