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Brescia, il Catania si avvicina. Corioni: "Abbiamo il 10% di probabilità di salvarci, possiamo farcela"

Zambelli rompe il silenzio stampa: "Daremo tutto". Oggi pomeriggio allenamento a porte chiuse, nonostante gli acciacchi sarà confermata la formazione anti Sampdoria, tridente in attacco e quattro difensori

A campionato quasi deciso, al Milan basta un punto all’Olimpico, uno dei match clou della 36ma giornata di serie A sarà proprio Brescia-Catania. Ultima chiamata vera per le Rondinelle allenate da Beppe Iachini, che si giocano una stagione intera in sole tre partite: servono nove punti, senza se e senza ma, tre vittorie che significherebbero 40 punti, da molti definita come la fantomatica quota salvezza. Tutto dipenderà anche dai risultati di Sampdoria, Lecce e Cesena, in un finale di stagione ad altissima intensità. Oggi pomeriggio allenamento a porte chiuse, anche se sembra confermata la formazione anti Sampdoria, un 4-3-1-2 con il tridente d’attacco Diamanti-Caracciolo-Eder. Gli acciacchi della settimana sono (quasi) recuperati, ma ora serve il sacrificio di tutti per un’impresa che ha il sapore dell’impossibile.

Ci pensa Marco Zambelli a chiamare a raccolta i tifosi, nonostante il silenzio stampa: “Devono starci vicini, ancora una volta, quelli che vengono sempre e quelli che non vengono mai. Ci crediamo tutti, non solo chi è bresciano ma tutti i miei compagni”.Anche il presidente Gino Corioni, presente ieri allo stadio Rigamonti per l’amichevole infrasettimanale, ha parlato dell’ultima spiaggia biancoblu. Un po’ di autocritica per le scelte di mercato, un po’ di rimpianto per i tanti punti persi: “Le due partite con l’Inter, con l’Udinese all’andata, con la Fiorentina quando vincevamo 2 a 0 e abbiamo perso 3 a 2, potrei andare avanti in eterno. Ai giocatori l’ho detto: vi rendete conto che non siete capaci di restare concentrati per 90 minuti. Per ora abbiamo il 10% di possibilità di salvarci, vediamo di battere il Catania e di farlo aumentare. Di sicuro rischiamo grosso”.

“Da quando sono presidente non avevo mai costruito una squadra forte come questa in estate – continua Corioni – Forse dovevo prendere subito un centrocampista. Ho sbagliato, è colpa mia. Ma io ho sempre cercato di fare il massimo per questa società”. Il futuro societario si fa sempre più oscuro: “Finora ho promesso cose, salvezze in A e promozioni in B, ma da solo non sono più in grado di farlo. A Brescia c’è chi può prendere in mano il club e fare grande calcio. Se resto io al massimo faremo una squadra di giovani, è giusto dirlo”.

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