Brescia Calcio, Zambelli: "Ripartiamo dal mese di dicembre"

Alla ripresa degli allenamenti dopo la sosta per le festività natalizie, ed in vista del girone di ritorno, il capitano delle rondinelle ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo San Filippo

Marco Zambelli, siete rientrati dalla sosta in un momento particolare per il Brescia. All'orizzonte si prospetta un possibile cambio di proprietà…
“E’ una vicenda che tutti noi abbiamo vissuto da lontano, leggendo i giornali ed ognuno credo si sia fatto una sua idea in merito. Personalmente non ho elementi per giudicare la professionalità o la serietà dei possibili acquirenti, però in questi anni ho imparato a conoscere i bresciani e so che più che di promesse o proclami, abbiano bisogno di poter trovare delle persone di cui potersi fidare e che prendano a cuore questa società. Se davvero dovesse esserci il cambio di proprietà, spero che i nuovi proprietari possano vivere questa avventura con cuore e passione in un orizzonte di lungo periodo.”

Perché dice che non servono proclami?
“Semplicemente perché in tanti anni che sono al Brescia ci sono stati diversi casi in cui molte persone si sono avvicinate a questa società e poi si sono tirate indietro. O addirittura sono entrate per poi sparire di lì a poco... Questo momento per noi è comunque di una pura e semplice attesa, per vedere come si evolveranno le cose poi nei prossimi giorni.”

Ne avete parlato tra di voi nello spogliatoio?
“Ci sono state più che altro battute o discussioni su quanto abbiamo letto in questi giorni sui giornali, anche perché queste sono questioni che devono rimanere fuori dallo spogliatoio. E’ normale parlarne, ma al di là di tutto noi dobbiamo pensare solamente a fare il nostro dovere e a continuare ad allenarci come abbiamo fatto nell’ultimo mese.”

Ha parlato col Presidente Corioni?
“No, ci siamo visti questa mattina al campo anche per uno scambio di auguri molto velocemente. Non abbiamo avuto modo di scambiare due parole in merito. Al di là di tutto, però, il Presidente sa quello che deve fare e se dovesse decidere di passare la mano lo farà anche perché si fida delle persone a cui lascerebbe e che dimostreranno di avere a cuore questa società. Il Presidente ha dato tanto per il Brescia in tutti questi anni, e se dovesse lasciare sono sicuro che lo farà con coscienza e responsabilità tipici di chi ha messo cuore e passione verso questa società per oltre 20 anni.”

Per quanto riguarda invece l’aspetto sportivo, come sta dopo l’infortunio rimediato nell’ultima gara contro il Trapani?
“Fortunatamente alla fine ho subìto solo un leggero stiramento e dovrei riuscire a recuperare nel giro di pochi giorni. Sfrutterò queste due settimane prima dell’inizio del campionato anche per risolvere alcuni acciacchi che mi porto dietro ormai da diverso tempo.”

Dopo quattro vittorie consecutive, avete visto sfumare i tre punti proprio all’ultimo secondo…
“Sì: dispiace perché avremmo potuto concludere l’anno nel migliore dei modi. Però credo che abbiamo disputato un mese di dicembre strepitoso, ritrovando una grande solidità di squadra e grande spirito di gruppo. Nelle ultime gare si è vista la forza di questa squadra, che ha dimostrato sempre voglia di vincere. E' da qui che dobbiamo ripartire per continuare alla grande anche nel girone di ritorno.”

Siamo nel periodo di mercato e ci sono voci di interesse da parte delle grandi squadre per alcuni giocatori del Brescia…
“Credo che l’interesse delle grandi squadre sia comunque un motivo di orgoglio per ogni giocatore, perché vuol dire che si sta facendo bene e che il proprio lavoro viene riconosciuto. Il calciomercato, specialmente quando si è giovani, rischia un po’ di destabilizzare i giocatori, soprattutto dal punto di vista mentale, ma sinceramente vedo i miei compagni molto tranquilli da questo punto di vista. Anzi, non vedo nemmeno giocatori scontenti perché sono poco utilizzati: ricordo la gara contro il Trapani, quando ho seguito la seconda parte dalla panchina: ho visto grande attaccamento e coinvolgimento di chi era fuori in quel momento verso la squadra e verso i propri compagni. Questo è sicuramente un segnale che questa squadra è davvero un grande gruppo e che nessuno dà segni di malcontento in questo senso.”

 

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