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Brescia Calcio verso la cessione. Nuova cordata, tra Penocchio e Ghirardi

Incontro chiarificatore ma non troppo tra Corioni e l’ad di Brixia Incipit, braccio destro del numero uno del Parma. Calzoni si innervosisce, UBI Banca aspetta alla finestra: l’odissea non è finita, tutto è ancora da decidere

Colpi di scena a non finire per un gran finale con il botto o, meglio, con i botti. La cessione del Brescia Calcio si fa sempre più intricata, tra incontri informali e telefonate dell’ultimo minuto, con le carte in tavola che continuano a cambiare, e la linea già anticipata di UBI Banca e del (quasi) commissariamento che sembra ora finire in secondo piano.

Il nome nuovo è quello di Diego Penocchio, amministratore delegato della Brixia Incipit e vicepresidente del Parma del buon Tommaso Ghirardi. La prima investitura gliel’ha data perfino il patron biancoblu, Gino Corioni: “Penocchio potrebbe essere la persona giusta. E’ giovane, gli piace il calcio e se ne intende. Io invece sono vecchio, e stanco. E voglio vendere, ho fallito nel mio obiettivo: portare il Brescia stabilmente nel grande calcio, non ci sono riuscito”.

Un paio di giorni fa un primo meeting in quel di Ospitaletto, una chiacchierata natalizia con un taccuino in mano e un primo prospetto. Almeno così sembra: Brixia Incipit entrerebbe alla grande nella maggioranza societaria, mentre la famiglia Corioni manterrebbe circa il 40%. E UBI Banca? Al momento nessuna novità di rilievo. Tranne che Ugo Calzoni non ha apprezzato, lui era stato incaricato di cedere il Brescia, e cederlo tutto.

“Non conosco i particolari dell’incontro – ha detto Calzoni meno di 48 ore fa – ma giudico la questione molto grave. Tanto che potrebbe mettere in discussione il rapporto fiduciario tra me e Corioni”. Che ancora non si sbilancia, ora bisogna solo aspettare nuovi sviluppi.

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