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Corioni pronto a lasciare, Ubi Banca garantisce per la Serie B

Commissariamento inevitabile per il Brescia Calcio: unica soluzione per garantire l'iscrizione al campionato di Serie B. Quattro milioni in arrivo da Ubi Banca, inevitabili le dimissioni di Gino Corioni e famiglia

Un commissariamento inevitabile, e un destino non solo finanziario che ora è tutto nelle mani di Ubi Banca, il maggior creditore della società Brescia Calcio e quindi della famiglia Corioni. Proprio le dimissioni del presidente potrebbero bloccare una rischiosa situazione di stallo, in cui si era addirittura paventato un fallimento sportivo, per ripartire addirittura dall’Eccellenza.

Incontri su incontri, negli ultimi giorni. Tra voci di imprenditori bresciani pronti a farsi capofila, poi di allarmi rientrati. E la mediazione del Comune, primo tifoso ‘istituzionale’, anticipato nei giorni scorsi da una partecipata manifestazione, organizzata stavolta dai tifosi ‘veri’, gli ultras della Curva Nord.

Pochi giorni per potersi iscrivere alla Serie B: la scadenza è fissata per il prossimo 15 luglio. Ma tutto dovrebbe tornare, con l’intervento ‘pesante’ di Ubi Banca: subito quattro milioni di euro sul tavolo, per garantire parte dei pagamenti e degli arretrati. A cui si aggiungerebbero altri due milioni, in arrivo da sponsor e imprenditori.

Con una clausola però inderogabile: Gino Corioni e famiglia pronti a lasciare gestione e proprietà. Dimissioni inevitabili in vista. E ormai è questione di ore, e non più di giorni.

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