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Battista è morto a 55 anni: era il papà di due giovani figli

Si è spento nell'abbraccio della famiglia

Il mondo del rugby è in lutto per la scomparsa di Battista Berra, per gli amici Bagega: aveva 55 anni, tetraplegico dal 1998 a causa di un incidente sul campo da gioco, schiacciato da una mischia mentre indossava la maglia del Viadana che gli procurò una lesione irreversibile al midollo spinale. Si è spento nell'abbraccio dei suoi familiari: la moglie Sandra, i figli Matteo e Riccardo. Sabato mattina alle 9 il funerale, nella chiesa parrocchiale di Cerese, frazione di Borgo Virgilio (Mantova).

Il cordoglio

Tantissimi i messaggi di cordoglio. "Quando si parla di citare un esempio dell'amore per la vita e per lo sport, l'unica risposta è Battista Berra - si legge in una nota del Rugby Viadana. Non abbiamo mai conosciuto nessuno tanto sfortunato e al contempo tanto entusiasta della vita: Battista è stato un esempio per tutti. Quel maledetto incidente, che gli stravolse la vita, non gli ha mai fatto perdere la passione per il rugby e per Viadana. Un esempio che mancherà a tutti ma che rimarrà come indelebile insegnamento di sport e soprattutto di vita. Un grande e commosso abbraccio alla sua meravigliosa famiglia che ha sofferto e resistito con lui. Ciao Bagega, non ti dimenticheremo".

Così Maurizio Vancini, presidente del Comitato regionale lombardo della Federazione Italiana Rugby: "Sono profondamente addolorato dalla notizia. Ho conosciuto Battista Berra prima come capitano della squadra di Mantova e poi come giocatore a Viadana. E' stato un uomo di grandi qualità umane e sportive, vittima di un terribile incidente di gioco sul campo. A nome di tutto il movimento lombardo, vanno le più sentite condoglianze al figlio Matteo, arbitro nazionale e caposezione di Mantova, e a tutti i suoi cari".

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