Giovedì, 29 Luglio 2021
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Basket, Ario Costa: “Prima la salvezza. Ma non ci accontentiamo”

Breve intervista al direttore generale della Centrale del Latte Basket Brescia: "Dopo tanti anni lontani dal professionismo l'obiettivo primario rimane la salvezza ma non è detto che ci accontentiamo. Vedremo strada facendo"

Il ritorno al professionismo del Basket Brescia è un evento che la città e i tifosi hanno aspettato per 20 anni. La stagione 2011/2012 si avvicina giorno dopo giorno sempre più, e anche se i ragazzi di mister Dell’Agnello devono ancora partire per il ritiro di Folgaria la febbre della Lega Due sembra aver già contagiato tutto il settore, e tutta la città. E’ cominciata la campagna abbonamenti, in collaborazione con Infotre, a conclusione di una campagna acquisti che alcuni hanno definito sontuosa: ne abbiamo parlato con Ario Costa, direttore generale della Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa.

E’ stata una grande campagna acquisti: i tre stranieri, Andrea Scanzi.. qualcuno potrebbe pensare che la squadra e la società stiano puntando a qualcosa in più della salvezza?

Mi sembra un po’ presto per parlarne. Fino a qualche giorno fa non sapevamo nemmeno quali squadre avrebbero partecipato al campionato di Lega Due, oggi abbiamo un po’ più di certezze da questo punto di vista ma i roster sono ancora in bilico, vanno e vengono. Credo che per il Basket Brescia, dopo tanti anni di assenza da una lega professionistica, l’obiettivo primario sia quello di pensare alla salvezza. Dopo di che vedremo strada facendo perché non è mica detto che ci accontentiamo, però è sempre meglio camminare con i piedi di piombo. Abbiamo l’umiltà di sapere che per una squadra come noi il campionato di Lega Due sarà un campionato difficilissimo: purtroppo a Brescia il professionismo manca da 20 anni, e i giocatori questo certo lo subiscono. Ripeto, pensiamo alla salvezza ma pensiamo anche ad ottenerla il prima possibile.

Due parole su Nicholas Crow..

Si è deciso che per quello che riguarda la prossima stagione in squadra non ci sarà, ormai è stata costruita. In futuro ci sarà il suo reintegro, l’importante è averlo sotto contratto, sistemarlo da qualche parte e poi farlo tornare con noi nella prossima stagione. Non verrà con noi in ritiro, la squadra c’è, mancano solo un paio di ragazzi. Io gli auguro tutto il bene del mondo, credo che lui possa fare veramente la differenza.

Ultima cosa, la campagna abbonamenti. Se azzardiamo una cifra, possiamo parlare di un migliaio di tessere?

Magari, sarei molto più che felice! Ma voglio essere schietto e anche realista, nelle ultime due partite della scorsa stagione i tifosi c’erano perché stavamo vincendo un campionato. A me piacerebbe vederli dalla prima giornata, a metà e all’ultima, anche quando le cose non dovessero andare bene. In ogni caso credo che i prezzi e le tipologie possano far sì che mille persone a Brescia pensino alla pallacanestro. Certo, forse è un numero un po’ esagerato: ma noi ci crediamo.

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