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Basket Brescia, parla coach Dell’Agnello

"Il nostro obiettivo è sicuramente la salvezza, dipende da quanto saremo bravi a ottenere qualcosa di più". E sui tre 'americani': "Non è detto che la cultura Usa sia migliore di quella europea, ma per noi sono validissimi"

E’ cominciato da pochi giorni il ritiro in alta quota (almeno 1200 metri) per la Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa, dal 21 agosto in ritiro a Folgaria. La tegola dell’infortunio a capitan Rezzano non può e non deve demoralizzare una squadra che dopo un ventennio è tornata fra i professionisti: alla già ricca campagna acquisti si è aggiunto Lucio Gattesco, centro di 205 cm del 1993, l’anno scorso in forza alla Cbu Udine.

Ma quelli di cui si parla spesso sono i tre nuovi arrivi di scuola americana, Leemire Goldwire (da Forlì), Ryan Thompson e Deividas Busma. “Non è detto che la cultura del basket made in Usa sia migliore di quella europea – commenta coach Sandro Dell’Agnello – che vengano dall’università, dalla Nba o da chissà dove si corre sempre il rischio di trovare qualche mela marcia. Ma è ovvio che noi pensiamo che i tre nuovi arrivi siano elementi validissimi”.

La stagione in Lega Due sarà ricca di insidie: obiettivo salvezza? “Sicuramente il nostro obiettivo non può che essere la salvezza, con le compagini che si sono venute a creare dopo il mercato estivo posso dire che il livello del campionato è molto alto, e io la Lega Due la conosco molto bene. A dire la verità non ci sarà una grande differenza in classifica tra chi si salverà e chi arriverà ai playoff, non ci saranno tanti punti di scarto”.

“Tutto dipenderà – conclude – da quanto saremo bravi a ottenere qualcosa in più della salvezza”.

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