Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Denis e l'amato 4-4-1-1 chiudeno la crisi dell'Atalanta

Moralez e il "Tanque" fanno la differenza, Udinese irriconoscibile

Squadra vecchia fa buon brodo. Colantuono rispolvera il caro vecchio 4-4-1-1 e l'Atalanta ritrova d'incanto gioco e vittoria. Con uno schema più collaudato i nerazzurri coprono meglio il campo, senza concedere gli spazi risultati fatali nelle precedenti partite. Ma non è solo questione di tattica: a fare la differenza sono soprattutto Moralez e Denis. Il primo crea, il secondo torna al gol e stende un'irriconoscibile Udinese con una doppietta.

Per i friulani vale poco l'alibi di essersi visti prima concedere e poi revocare un rigore. Giacomelli ascolta il guardalinee e torna sui suoi passi, ma Guidolin può recriminare soprattutto sull'atteggiamento dei suoi, troppo compassato per almeno 45 minuti. Evidente la differenza agonistica tra le due squadre, tanto che alla fine il punteggio va persino stretto ai bergamaschi. Ma il 2-0 basta e avanza per allontanare lo spettro della crisi.

Merito anche di Colantuono, che nel momento più difficile da' prova di buon senso calcistico tornando all'antico, con Bonaventura a sinistra, Denis unica punta e Moralez poco dietro, libero di svariare e inventare. Guidolin deve rinunciare a Muriel e disegna un 3-4-2-1 in cui Pereyra e Maicosuel agiscono alle spalle di Di Natale. L'Udinese tenta subito di prendere il possesso della palla, ma l'Atalanta non è per nulla remissiva e dopo un quarto d'ora si fa pericolosa. La palla arriva in area a Bonaventura, che cade a contatto con Basta. I bergamaschi invocano il rigore, Giacomelli fa proseguire.

Dopo il discreto avvio l'Udinese si smarrisce e l'Atalanta prova ad approfittarne: testa di Stendardo e Kelava para in qualche modo. Sull'angolo successivo Lucchini sembra poter battere a colpo sicuro ma trova la gamba di Stendardo. I friulani si scuotono: fuga velocissima di Maicosuel, che semina tutti ma poi mette sull'esterno della rete a tu per tu con Consigli. Al 25' ci prova Moralez da fuori, Kelava respinge in tuffo.

Quattro minuti dopo il piccolo fantasista mette la palla sulla testa di Denis, ma il centravanti schiaccia malamente sul portiere bianconero. L'argentino però non sbaglia in pieno recupero, quando sugli sviluppi dell'ennesimo angolo la palla gli rimbalza davanti. Tuffo e colpo di testa preciso: 1-0 per i nerazzurri. Il secondo tempo si apre con un giallo: Giacomelli prima fischia il rigore per un fallo di Stendardo su Danilo ma poi, quando Di Natale è già sul dischetto, cambia idea su suggerimento del guardalinee Faverani, che gli segnala un fuorigioco dello stesso Danilo.


Il conciliabolo dura più di cinque minuti, alla fine i friulani devono prendere atto del dietrofront. Dal possibile pareggio si passa al 2-0. Cigarini taglia a metà la difesa friulana con un bel lancio in profondità per Denis, che si presenta davanti a Kelava e lo anticipa mettendo la palla nell'angolino basso. L'Udinese non trova la forza di reagire: i bianconeri premono nel finale, Nico Lopez tira da fuori ma Consigli è attento e respinge. Gli ultimi minuti scorrono senza altri brividi per i bergamaschi. Colantuono può sorridere, l'Atalanta ha ritrovato se stessa.

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