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Tennis in carrozzina: Alberto Saja è campione d’Italia per il terzo anno di fila

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

La stagione? Non conta. La regione? Nemmeno. Perché anche se i Campionati italiani di tennis in carrozzina sono stati anticipati dall’autunno alla primavera, volando dal Piemonte al Circolo Tennis Palermo, il nome del vincitore del singolare della categoria Quad non è cambiato. Come già nel 2021 e nel 2022, lo scudetto è finito nelle mani di Alberto Saja, il 49enne bresciano di Villanuova sul Clisi che continua a regalarsi (e regalare ad Active Sport) soddisfazioni a più riprese.

L’ultima dalla Sicilia, dove era il favorito e ha saputo trasferire sul campo la superiorità indicata da un ranking mondiale che lo vede al numero 29, con possibilità di salire ancora. Dopo aver vinto il derby in semifinale con la compagna di allenamenti Grazia Lumini (protagonista di un bel successo nei quarti contro Alessandro Ciriello), Saja l’ha spuntata per 7-5 6-0 in finale contro Mario Naselli, new entry della categoria Quad che aveva negato una finale interamente targata Active Sport, eliminando Ivano Boriva al termine di una semifinale-maratona lunga 3 ore e 15 minuti.

Per Saja un successo meritato ma tutt’altro che semplice, dopo l’iniziale 4-0 per il rivale nel primo set della finale. “All’inizio – racconta – ho fatto davvero fatica, contro un avversario che quando è in palla gioca veramente alla grande. Sono stato bravo a non mollare, riuscendo a recuperare e poi ad andare a prendermi il set e quindi il titolo. La vittoria ottenuta contro di lui un mese fa in Turchia mi ha dato fiducia: ero convinto di potercela fare di nuovo, anche se non era per niente scontato”.

Invece, ha vinto di nuovo lui arricchendo ulteriormente il suo brillante inizio di stagione. “Sono felice – continua – di come è andata sin qui, ma non mi accontento. Mi attende una stagione intensa con tanti appuntamenti internazionali, a partire da quello di fine aprile a Cantù. Dovrò darci dentro, ma sono pronto”. “Alberto – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport – ha confermato non solo il titolo del 2022, ma anche una crescita costante. Le sue vittorie ripagano la società del dispendio di energie e risorse necessario per permettergli un’attività sempre più strutturata. Mi spiace solo che (per carenza di iscritti, ndr) non si sia giocato il tabellone di doppio Quad, nel quale con i campioni in carica Saja/Boriva saremmo stati i favoriti per un altro titolo”.

In virtù della mancata disputa del torneo, i due portacolori di Active Sport rimarranno detentori del titolo fino al 2024. Nella categoria Open, invece, si è invece fermata in semifinale la caccia allo scudetto di Edgar Scalvini, che partiva da numero uno del seeding. Dopo il bye al primo turno e le vittorie ottenute in due set contro Mario Cabras (6-1 6-4) e Luca Paiardi (6-4 6-4), il bresciano si è arreso con un doppio 6-4 a Marco Pincella, con l’emiliano premiato al termine di un avvincente testa a testa. Scalvini, insieme col siciliano Salvatore Vasta, è arrivato in semifinale anche nel doppio: dopo due successi, la coppia si è arresa a Pincella/Spano, poi vincitori del tricolore. Nel singolare, invece, il titolo è andato all’abruzzese Antonio Cippo.

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