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Tennis, a Sirmione l’open tutto al femminile è una lezione di uguaglianza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Nel panorama dei tornei Open italiani non è per niente facile trovare un appuntamento femminile in grado di mettere in palio 5.000 euro di montepremi come il “Trofeo Sirmione – La perla del Lago di Garda”. Segno di un’attenzione particolare al movimento tennistico delle donne che alla Polisportiva Sirmione hanno nel DNA, tanto da essere fra le ragioni principali della nascita dell’evento. In passato, infatti, il torneo clou dell’attività del club era maschile, come avviene nella stragrande maggioranza delle realtà, poi il nuovo direttivo si è reso conto che nella base era l’attività femminile a raggiungere i numeri più interessanti, così ha cambiato rotta con una politica orientata principalmente sulle donne. Oggi è femminile la squadra di punta nel circolo, che milita in Serie C, ed è femminile l’Open che si appresta a entrare nel vivo, con tante donne fra le protagoniste, in campo e fuori. Già perché, oltre alle 64 partecipanti, a guidare l’evento c’è la giudice arbitro Barbara Molena insieme all’assistente Laura Montini, per premiare la vincitrice ha confermato la sua presenza il Sindaco di Sirmione Luisa Lavelli, mentre la responsabile organizzativa del torneo è Michela Gavazzi.

“Ci piaceva l’idea di distinguerci dalla massa – racconta quest’ultima –, proponendo un evento dal montepremi di spessore interamente riservato alle donne. Fatta eccezione per le giocatrici che ottengono risultati importanti a livello internazionale, per tutte le altre non è facile trovare tornei Open di alto livello, che diventano sia una vetrina importante in termini di visibilità sia un modo per finanziarsi i costi dell’attività. Siamo super soddisfatti della strada intrapresa”. Ad altissimi livelli il tennis è uno degli sport in grado di garantire la maggiore equità fra uomini e donne, ma se già ci si allontana dai tornei del Grande Slam la disparità aumenta, tanto che il dibattito si riapre sistematicamente stagione dopo stagione.

È successo di nuovo non più tardi di una manciata di giorni fa, quando l’ucraina Marta Kostyuk ha lamentato l’enorme differenza economica fra l’assegno per il vincitore del torneo maschile di Halle e quello (oltre quattro volte inferiore) destinato alla vincitrice del torneo femminile di Berlino, malgrado i due eventi godano dello stesso status nei rispettivi circuiti. Un panorama nel quale diventa ancora più prezioso (e straordinario) il caso del Trofeo Sirmione, dove le prime cinque giornate di gara sono andate a meraviglia e si avvicina l’ora delle favorite della vigilia. Le prime quattro teste di serie, Gloria Ceschi, Costanza Traversi, Valentina Lia ed Elisa Visentin saranno in gara da giovedì, ma si sono già visti tanti incontri di qualità e altri se ne vedranno fra martedì e mercoledì.

Fra le sfide più attese c’è l’esordio della giocatrice di casa Gloria Stuani, che nel suo primo incontro affronta l’abruzzese Erika Di Muzio, 17enne capace il mese scorso di qualificarsi per il Trofeo Bonfiglio, uno dei cinque tornei under 18 più importanti al mondo. Le due battaglieranno per un posto agli ottavi, con in palio la sfida di giovedì contro la n.4 Visentin. Venerdì i quarti di finale, sabato le semifinali, domenica la finale. Sempre dal tardo pomeriggio in avanti, con ingresso gratuito.

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