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Olimpiadi Milano-Cortina, Cna Lombardia: "il governo non sacrifichi opere essenziali"

Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia: “Milano-Cortina 2026 sia l'occasione per la realizzazione di infrastrutture necessarie"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono e saranno un'occasione unica per l'Italia e per la Lombardia per dare un'ulteriore accelerata al piano di sviluppo che coinvolge diversi settori strategici per l'economia. Sul fronte delle infrastrutture, in particolare, la regione gioca un ruolo chiave nel progetto olimpico. Per questo CNA Lombardia si auspica che tutti i progetti in cantiere per il grande evento del 2026, che coinvolgeranno numerosi territori lombardi, vengano portati a termine secondo i piani stabiliti, dando ad artigiani e micro e piccole imprese nuova linfa per uno sviluppo economico più rapido.

“Chiediamo al Governo di non sacrificare opere essenziali nella road map verso gli eventi di Milano-Cortina 2026 - dichiara Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Comprendiamo l’esigenza di stringere i tempi sul novero delle infrastrutture più direttamente strutturali per lo svolgimento delle competizioni e degli eventi sportivi, tuttavia non possiamo ignorare un monito giunto in questi anni da tutte le parti sociali: fare di Milano-Cortina l’occasione per lasciare ai territori coinvolti un livello di attrattività e competitività superiori e stabili nel tempo: ciò significa opere, infrastrutture, occasioni di lavoro e valorizzazione per le micro e piccole imprese del territorio.”

“Non indietreggiare su opere come la tangenziale di Sondrio costituisce un atto dovuto, se non in ordine ai Giochi Olimpici, sicuramente in vista di un rafforzamento della competitività del territorio. E’ un impegno che la politica ha preso da tempo con il territorio - sottolinea Luca Longa, Portavoce di CNA Lario Brianza in Valtellina -. Monitoriamo la situazione, che deve sbloccarsi al più presto nell’interesse di cittadini, lavoratori ed imprese, costrette oggi a lunghe file nelle ore di punta nell’area commerciale di Sondrio. Il nostro territorio provinciale vive una fase di rilancio a macchie di leopardo: mentre è vero boom di presenze turistiche, con un + 9,6% rispetto al 2019, a giugno del 2023 all’anagrafe risultavano 569 imprese in meno del 2019.”

“Non possiamo ignorare che il raccordo viabilistico consente una rilegatura molto positiva tra poli urbani, cintura, aree periferiche, ultraperiferiche - prosegue Stefano Binda, Segretario Cna Lombardia -. Mediamente, in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, negli ultimi dieci anni, le aree periferiche hanno perduto il 5% delle imprese, con una forte componente artigiana, che in queste aree è del 10% superiore, in media, a quella registrata nei poli urbani. Trovare un maggior equilibrio e una migliore integrazione tra città e territori resta un must per la competitività sociale ed economica della Lombardia.” L’auspicio di CNA Lombardia è dunque che la prossima Legge di Bilancio possa vedere ascoltate tale istanze.

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