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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Brescia art marathon: il cuore batte forte sulla medaglia

Domenica 12 marzo si correranno maratona, mezza maratona e 10KTorna la Tomorrow Runners, la corsa-festa per i bambini

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

 La 21ª Gruppo Bossoni Brescia Art Marathon svela la medaglia. Particolare e da collezione, che lascia la classica forma tonda e si trasforma in un cuore, riprendendo il nuovo logo della manifestazione. Un cuore grande, a provare che la maratona della Leonessa ha un battito forte e sano, immagine di una vitalità che è da sempre invincibile. Con il blu/azzurro, colore che contraddistingue la città di Brescia, e il rosso a sottolineare energia e movimento. Un cuore, che non ha mai smesso di battere anche nei giorni più bui e che quest’anno più che mai è il centro pulsante di tutte le iniziative, i progetti, gli eventi di spettacolo e musica, le mostre a cielo aperto e nelle stanze dei musei e dei palazzi storici di Brescia, con Bergamo, Capitale Italiana della Cultura.

Dietro il logo e la medaglia c’è la mente creativa di Katia Gasparello, bresciana di nascita e veronese d’adozione, graphic designer e runner: «Design e pubblicità sono da sempre le mie passioni. A queste, nel 2014, si è aggiunta la corsa. Ho iniziato per caso, per riprendere la forma dopo la gravidanza, correvo piano piano, un chilometro alla volta e ora sono una runner che partecipa a gare competitive: per lo più mezze maratone e trail, ma non disdegno la distanza regina, la maratona. Creare la medaglia della BAM 2023 è stato un grande onore e piacere, ho messo insieme i miei due mondi, lavorativo e sportivo. Ovviamente non potevo tirarmi indietro davanti a un’edizione così particolare, perciò sarò in griglia nella mezza maratona e, tornando alla medaglia, è una bella soddisfazione, ma per sentirla doppiamente mia dovrò sudarmela domenica 12 marzo.»

  Come da tradizione saranno tre le distanze competitive, che si correranno domenica 12 marzo: maratona con i suoi 42,195 km, mezza maratona da 21,097 km e la 10 km Le gare “lunghe” partiranno alle 8:45 da Via S. Faustino (parte sud) e la 10K Fast direttamente da Piazza Loggia, sempre alle 8:45. Al via della 10K Fast e della mezza maratona ci saranno anche gli atleti di Special Olympics, l’organizzazione mondiale che coinvolge con lo sport persone con disablità intelletto-relazionale. Saranno presenti in numero importante e come sempre, schierati sulla linea di partenza, ci saranno anche i portacolori dell’ASD Non solo Sport di Brescia. Un altro gradito ritorno caratterizza la BAM 2023 ed è la Tomorrow Runners, la corsa ludico-motoria dedicata agli alunni delle classi IV e V delle scuole primarie della città. Si svolgerà sabato 11 marzo a Campo Marte, con ritrovo alle 14:00 e partenza alle 15:00. Il percorso è lungo 600 m. A fianco all’ASD Rosa Running Team, in questa iniziativa legata ai più piccoli, c’è l’Unicef con la sua ambasciatrice Maya Stratulea, la runner di origine moldava, già presente alla BAM dello scorso anno, occasione in cui ha raccontato la sua storia, che è diventata anche un libro, “La mia corsa a piedi nudi”.

«Fino ai 6 anni ho avuto una vita abbastanza simile a quella di tanti bambini del mio paese: il gioco, la natura e l’amicizia coi miei coetanei. Poi da lì in poi l’inizio del lavoro nei campi, a discapito della scuola, il disagio all'interno della famiglia, la fuga da casa, fino ad arrivare a dover vivere a sette/otto anni nei campi, da sola, senza un riparo, accontentandomi di quel che riuscivo a trovare da mangiare. Una bambina costretta a diventare donna per sopravvivere. A 9 anni, in occasione di una “festa del bambino” organizzata a scuola e una corsa campestre il cui vincitore sarebbe stato premiato con un gelato, che io non avevo modo mai di assaggiare, ho avuto il primo contatto diretto con l’Unicef. Corsi quella campestre su un terreno disagiato, a piedi nudi, perché non potevo permettermi di rovinare le uniche scarpe che avevo per la scuola. Proprio quel primo contatto segnò una prima riscossa e soprattutto mi fece capire quanto la corsa potesse aiutarmi…» Un gelato per una corsa. E proprio ricordando la “prima” di Maya la gelateria La Pecora Nera omaggerà tutti i bambini che parteciperanno alla “Tomorrow Runners” di un cono gelato.

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