In volo dai vulcani della Kamchatka, la prima volta sarà bresciana

A provarci l'avvocato-esploratore Aldo Mazzocchi con l'istruttore di parapendio Alberto Zucchi e il fotografo Ottavio Tomasini

Aldo Mazzocchi durante la spedizione in Alaska

Per gli appassionati del gioco di strategia Risiko mettere i propri carro armati nella Kamchatka significa aprirsi la strada per oltrepassare l’oceano e invadere l'Alaska. Ed è proprio quella macchiolina situata in alto a destra sulla plancia del gioco in scatola la nuova meta di Aldo Mazzocchi e del suo team, che nell'estremità orientale del mappamondo voleranno il 31 luglio prossimo.

Il raid nella penisola della Russia, sconosciuta fino al 2007, dell'avvocato-esploratore bresciano e dei suoi compagni di viaggio - l'inseparabile fotografo Ottavio Tomasini che documenterà la spedizione e l'istruttore di parapendio Alberto Zucchi - è ovviamente pacifico. 

I tre amici e compagni di avventura sono mossi da un unico desiderio: esplorare un territorio incontaminato e selvaggio lanciandosi con il parapendio dalla sommità di 5 dei 198 vulcani della regione. In soli 15 giorni. Da un vulcano all'altro Aldo Mazzocchi, che a piedi, in mountain bike, in kayak è stato ovunque, dai ghiacci del Nord America fino ai deserti australiani, si sposterà in  sella ad una bicicletta. Macinerà 1100 km, mediamente  200 km di pedalate al giorno. Arrivato alle pendici dei vulcani, le fatiche non saranno finite. Vele in spalle con i compagni di spedizione ne scalerà le pareti per poi "mettere le ali" e tornare in volo al punto di partenza.  

"Sarà un lavoro d'équipe, un triathlon sui generi: bicicletta, alpinismo e volo libero. Nessuno si è mai lanciato dai vulcani, perciò sarà una prima mondiale - spiega Mazzocchi -. Ci stiamo allenando da quasi un anno per affrontare la salita a piedi e la discesa con il parapendio e siamo pronti per partire".

Un viaggio che come i precedenti verrà raccontato nelle scuole superiori della città, perché: "La mia esperienza serve per trasmettere ai ragazzi l'amore e il rispetto per l'ambiente, e per aiutarli a credere in se stessi. Questa avventure servono soprattutto per esplorare e superare i propri limiti e aumentare la propria autostima, oltre che a cementare amicizie." spiega Mazzocchi.

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