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Ruggito FeralpiSalò: passa a Bergamo, campionato riaperto

Grande vittoria contro l'Albinoleffe con un euro gol di Ceccarelli

Sogni in prognosi riservata. Ma vivi. La FeralpiSalò torna ad annusare i play off con una vittoria di cuore e gioco, come sempre. Albinoleffe battuto 2-3. Tre punti che sanno di nuovo perché arrivati alla fine, soffrendo, credendoci su un campo tosto corto un avversario blasonato.

Primo tempo diviso a metà. Nella prima parte la FeralpiSalò gioca come sa: ordinata, compatta, precisa, aggressiva, bella da vedere. L’Albinolefe si limita a ripartire con veemenza. Ma agli affondi di Pesenti e Valoti Pinardi, Bracaletti e Fabris ben rispondono supportando Marsura e Miracoli nel tentativo di sbloccare. Ce la si fa al 25’, quando una bella ed insistita azione di Fabris fa arrivare a “el carnero” il pallone giusto sul primo palo. Torsione e tocco mancino all’angolino.

I padroni di casa si fanno più agguerriti e trovano un penalty al 34′ per fallo di Dell’orco su Salvi. Pesenti dal dischetto però si fa abbagliare da Branduani, che sventa il destro con tuffo plastico. È il momento migliore per i Leoni del Garda, anche se Pesenti ha altre due buone occasioni per pareggiare. Il momento arriva purtroppo al 35’, quando Dell’Orco, per anticipare un avversario, incorna deciso verso Branduani: palla sul palo interno e gol. La situazione si complica di più quando, all’ultimo dei 4 minuti di recupero, sul braccio di Pinardi, in area, sbatte un cross di Valoti: penalty e giallo. Il numero 10 spiazza Branduani e tutti a bere il tè.

Nella ripresa dop 2’ Pesenti ha subito il match ball: prende campo a Magli, s’invola verso Branduani ma, al momento del destro, chiude troppo il tiro mandando sul fondo. Marsura lo emula pochi minuti dopo (5’), sprecando da due passi di testa. La risposta degli orobici è pronta ma debole (8’), con Salvi che spreca di mancino, solo in area. I verdeblù alzano il ritmo, sbilanciandosi.

Di nuovo Marsura sfiora il gol su suggerimento di Fabris, lasciando spazio a Valoti, che in solitaria arriva davanti a Branduani ma angola troppo il piatto, colpendo il palo esterno (37’). È la scossa, perché un minuto più tardi ecco l’ennesima punizione tagliata da Pinardi che trova la testa di Zerbo, perfetto nell’anticipo e nel giro a rete. Cinque minuti interminabili, sui quali cala il sipario quando Ceccarelli s’inventa un colpo dei suoi: mancino al volo da fuori dritto all’incrocio. Gioia totale e campionato riaperto.

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