Giovedì, 29 Luglio 2021
Sport

Contador squalificato: «Un colpo durissimo per tutto il ciclismo»

Il campione spagnolo condannato a due anni (con valenza retroattiva) dal Tas di Losanna, 565 giorni dopo la prima positività al clenbuterolo. Il ricordo del suo tecnico bresciano, Beppe Martinelli: "Sentenza triste"

Una sentenza lunghissima e pesantissima quella che colpisce Alberto Contador, positivo al clenbuterolo il 21 luglio 2010 e ora squalificato fino ai primi di agosto. Squalifica retroattiva e che comporta la cancellazione di tutte le ultime vittorie del campione spagnolo, dalla prima positività ad oggi, dal Tour 2010 al Giro 2011.

E pensare che nei primi grandi successi di Contador, ai tempi dell’Astana, il suo tecnico altro non era che Giuseppe Martinelli, bresciano di Rovato e team manager di successo. “Sono molto triste per quello che è successo – ha dichiarato al Giornale di Brescia – e fa ancora più male ricevere una sentenza dopo 560 giorni dal fatto ipoteticamente commesso. Sono molto deluso da questa vicenda che colpisce ingiustamente tutto il ciclismo”.

Un duro colpo per i tifosi e per uno sport che negli anni ne ha passate tante, forse troppe, e che al lungo elenco dei suoi campioni deve aggiungere un’altra squalifica. Con qualche responsabilità della Federazione spagnola, e qualche dubbio lecito anche sulla motivazione della condanna. “Da un lato la sua Federazione ha provato in tutti i modi a tutelarlo, anche troppo – ancora Martinelli – dall’altro i suoi legali non hanno valutato correttamente che i continui rinvii della sentenza lo hanno danneggiato e portato alla condanna. Paradossalmente fosse stato un atleta italiano sarebbe stato subito fermato”.

Niente Giro, niente Tour, niente Olimpiade. Il buon Alberto lo rivedremo (forse) alla Vuelta d’Espana.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Contador squalificato: «Un colpo durissimo per tutto il ciclismo»

BresciaToday è in caricamento