Smart City Index: Brescia nella top ten delle città intelligenti

Brescia si attesta al settimo posto nell'olimpo delle smart city italiane. Ottimi risultati sono stati ottenuti anche da molte città del nord e in modo particolare in Lombardia dove a fare la voce grossa sono state anche le piccole realtà territoriali

Ma le nostre città sono davvero Smart? Secondo il Rapporto “Smart City Index” di Between sembrerebbe proprio di si. O quantomeno sembrerebbe che l’Italia stia percorrendo questo percorso comune verso la creazione di città intelligenti. Ognuna con i suoi tempi e con i propri strumenti. Between, per comprendere meglio l’evoluzione di questo percorso che molte città hanno intrapreso o stanno per intraprendere, ha creato lo Smart City Index, uno strumento che misura il livello di “Smartness” delle città italiane.


 

Come si legge nel Rapporto: «lo Smart City Index vuole essere un contributo allo sviluppo delle Smart Cities in Italia, che sta avvenendo in modo lento e disomogeneo. Tutti i soggetti locali (sia i Comuni, sia gli altri stakeholders locali coinvolti nei progetti di Smart City) stanno percorrendo le curve di apprendimento in modo indipendente e senza sfruttare le esperienze delle altre città. È necessario rispettare le diverse realtà, ma è importante anche non perdere tempo e risorse e costruire una comune curva di esperienza. Diviene quindi importante identificare le best practice, al fine di ricavare i modelli percorribili, più adatti ad ogni tipologia di città e di situazione locale. Ma senza una metrica condivisa, la rilevazione delle best practice è arbitraria, e dunque difficile. È per questo motivo che è nato lo Smart City Index».


 

Il progetto, ormai giunto alla sua decima edizione, ha classificato 116 Capoluoghi italiani “primari” (individuati dall’ISTAT), analizzati in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile utilizzando oltre 150 indicatori e 9 aree tematiche: Broad Band, reti wi-fi, fibra ottica e servizi Mobile; Smart Health, sanità elettronica, multimediale e servizi web; Smart Education, scuola digitale e servizi multimediali; Smart Mobility, nel trasporto pubblico e privato; Smart Government, pagamenti elettronici, open data e servizi online; Mobilità Alternativa, auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili; Efficienza Energetica, smart building e smart lighting; Risorse Naturali, gestione rifiuti, qualità dell’aria e risparmio idrico; Energie Rinnovabili, fotovoltaico, idroelettrico ed eolico.

La città di Brescia si colloca nella top ten di questa classifica attestandosi al settimo posto. Un ottimo risultato per il comune Lombardo. I punti di forza dei questa città si trovano nella Smart Mobility e nelle Energie Rinnovabili. Il punto di debolezza dove il comune deve lavorare è invece la Smart Education.


 

Ma ottimi risultati li hanno ottenuti moltissime città del nord e in modo particolare in Lombardia dove a fare la voce grossa sono state anche le piccole realtà territoriali. Come si legge nel Report «In generale le città del Nord si concentrano prevalentemente nella parte alta del ranking e quelle del Sud e Isole occupano la parte bassa, risultando predominanti nelle retrovie della classifica. Le città del Centro si distribuiscono più uniformemente».


 

Mentre proprio riguardo le piccole città lombarde si legge che «le 57 città capoluogo di provincia con popolazione inferiore agli 80.000 abitanti (qui definite “piccole”, ovviamente in confronto alle altre) appaiono complessivamente ancora indietro nel percorso verso la Smart City. Sono città nelle quali la dimensione dei problemi è spesso contenuta e la minore complessità non rappresenta una spinta verso l’innovazione. Vi sono tuttavia delle eccezioni: 8 città piccole sono presenti nelle prime 40 della classifica. Di queste 8 le prime 6 sono lombarde: Cremona, Pavia, Mantova, Sondrio, Varese e Lodi».

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