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RAEE, Lombardia ancora prima in Italia ma la provincia di Brescia tentenna

La regione conquista nuovamente anche il primato di territorio maggiormente attrezzato per la gestione dei RAEE, grazie alla presenza capillare di 833 centri di raccolta di cui ben 413 aperti alla distribuzione

Ottime notizie per la Regione Lombardia per quanto riguarda la raccolta dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Lo afferma il Centro di Coordinamento RAEE che ha presentato lo scorso 24 giugno il dossier 2012 sulla gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Lombardia (RAEE). La Lombardia anche nel 2012 conquista il primo posto in Italia per quantitativi assoluti di raccolta con 45.812.583 kg di RAEE, nonostante una flessione del 9,12% rispetto al 2011. La raccolta pro capite, con 4,72 kg per abitante, supera la media nazionale. La regione conquista nuovamente anche il primato di territorio maggiormente attrezzato per la gestione dei RAEE, grazie alla presenza capillare di 833 centri di raccolta di cui ben 413 aperti alla distribuzione. Grazie anche ai 20 Luoghi di raggruppamento, si registrano quindi 8,57 centri di conferimento ogni 100.000 abitanti.


 

Il risultato della provincia di Brescia non sono sicuramente da sottovalutare anche se c’è ancora molto da fare. Si legge infatti nel Report che «Brescia ha totalizzato una raccolta pari a 4.879.134 kg, guadagnando anche nel 2012 il secondo posto nella classifica regionale per quantitativi assoluti di RAEE, nonostante una variazione negativa sulla raccolta rispetto all’anno precedente del 18,63%. La media pro capite si attesta così sotto il dato con nazionale con 3,94 kg per abitante. I centri di raccolta che servono la Provincia sono 140 di cui 76 aperti ai RAEE provenienti dalla distribuzione, poco più della metà quindi. Sul territorio è, inoltre, attivo un Luogo di raggruppamento. Si contano, quindi, 11,31 centri di conferimento ogni 100.000 abitanti. Il raggruppamento più raccolto risulta r3 (tv e monitor) con una percentuale del 34,57%. Seguono r1 (apparecchi refrigeranti) con una quota del 23,76% e r2 (Grandi Bianchi) con il 22%.


Buona la percentuale di r4 (Piccoli elettrodomestici) che raggiunge quasi il 19%. Nel triennio, l’andamento della raccolta mostra una crescita per quasi tutti i raggruppamenti nel 2011 e una successiva decrescita (maggiore per r2 e r3) nel 2012. Solo r5 registra una crescita lieve ma costante. Il territorio bresciano è chiamato ad un impegno maggiore e ad un controllo più presente sulla gestione di questa tipologia di rifiuti, che sfugge in maniera sistematica a una gestione corretta, facendo presupporre una pericolosa deriva verso trattamenti non ambientalmente compatibili».

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