Un orto per ogni bambino, tanti orti per tanti bambini

I progetti di orti didattici si stanno sempre più sviluppando su tutta la Penisola. Anche a Brescia, dove il Comune ha dato il via a "Lo faccio io. Un orto per ogni bambino, tanti orti per tanti bambini"

Le nostre città sono ricche di terreni non utilizzati. Terre incolte, lasciate all’incuria e alla devastazione. Un danno enorme sia per i nostri portafogli ma soprattutto per l’ambiente che ci circonda. Ecco allora che questi terreni potrebbero trovare una nuova destinazione d’uso, come ad esempio verso l’arte del coltivare. Un modo questo anche riscoprire una nuova modalità di approcciarsi alla terra. Circondati dal grigiore multiforme dei palazzi, gli orti urbani, infatti, sono uno strumento importante per salvaguardare il territorio attraverso le coltivazioni ortofrutticole. L'area territoriale destinata a coltivazioni viene in questo modo preservata dal degrado, dall’abbandono, rivisitata e rivissuta in un'ottica dinamica di appartenenza e tutela a 360°. Ma non solo: può essere anche un valido strumento per l’educazione ambientale.
 

Attraverso l’orto didattico gli studenti, soprattutto i più giovani, possono comprendere il valore della Terra, imparare la cultura di ortaggi, piantare semi e ad accogliere i frutti di questo lavoro. Imparando anche a riconoscere i ritmi della natura. Fenomeno sempre più in crescita nel nostro Paese, sono tantissimi i progetti che prevedono la loro realizzazione nelle scuole di tutta la Penisola. Uno di questi è stato promosso dal Comune di Brescia e prende il nome di “Lo faccio io. Un orto per ogni bambino, tanti orti per tanti bambini”. Con l’obiettivo di incentivare una diretta relazione del bambino con il mondo naturale attraverso esperienze concrete e fattive, senza tralasciare l’aspetto ludico, questo progetto è stato accolto e sposato da Coldiretti Brescia.
 

“Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di partecipare all’ambizioso progetto promosso dall’Assessorato alla Scuola del Comune di Brescia, ha affermato il Direttore di Coldiretti Brescia Sara Paraluppi nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto. Progetto, sottolinea il direttore, “che vede coinvolte oltre 30 scuole dell’infanzia comunali nella realizzazione di orti didattici per valorizzare l’origine dei prodotti vegetali, che concorrono ad una buona e sana alimentazione e per consolidare il legame con la terra dove saranno proprio i bambini a prendersene cura. Sarà anche l’occasione per creare sinergia e tessere legami di continuità tra generazioni, con la partecipazione attiva dei numerosi pensionati imprenditori agricoli dell’Associazione dei pensionati di Coldiretti che potranno trasmettere ai giovanissimi studenti tutta la conoscenza, l’esperienza e i segreti delle coltivazioni agricole”.
 

 “L’iniziativa ci vede protagonisti - conclude il Presidente di Coldiretti Brescia e di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini - nella collaborazione con il Comune di Brescia e con l’architetto del verde Nicola Vitale, per la realizzazione vera e propria di questi orti didattici nei giardini delle scuole attraverso la fornitura di terra, sementi, piantine e tutto il necessario per la buona riuscita degli stessi, oltre alla giusta dose di esperienza e professionalità”.

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