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Lombardia: nasce il primo catasto dei boschi urbani

Questo progetto fa parte del programma EMoNFUr e sarà il primo in Italia. Anche i boschi bresciani verranno catalogati

© Kirk39

Anche il Parco del Mella di Brescia e il Bosco del Lusignolo a San Gervasio Bresciano saranno inseriti nell’inventario e nel catasto delle foreste urbane e periurbane della Regione Lombardia, quelle aree boschive, cioè, che l’uomo ha creato in quelle zone degradate attorno alle città con l’obiettivo primario di riqualificarle. Questo inventario sarà il primo nel contesto italiano e uno dei pochi in Europa. Il suo scopo è quello di dare ai tecnici ambientali ma anche agli amministratori locali uno strumento importante per conoscere la localizzazione e lo stato di salute dei boschi situati nelle loro città.

Questi boschi sono, infatti, fondamentali nel contesto urbano soprattutto per la conservazione e l’incremento della biodiversità, per la capacità di mitigazione delle temperature e di sequestro della CO2, e per la loro influenza nella conservazione del suolo e nella qualità della vita delle comunità locali.

Questo ambizioso progetto fa parte del programma EMoNFUr, Establishing a Moitoring Network to assess lowland Forest and Urban plantation status in Lombardy Region and Slovenian nato dalla volontà dll’Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, in collaborazione con Parco Nord Milano, Regione Lombardia e l’Istituto Forestale Sloveno e del Ministero Sloveno per l'Agricoltura e le Foreste.

L'inventario e il catasto delle foreste urbane e periurbane si concluderanno nel 2014 e nel gennaio 2014 verranno rese pubbliche sul sito della Regione Lombardia e sul sito di Ersaf tutte le relazioni, le cartografie di sintesi e schede analitiche riferite ad ogni foresta censita.

"E' da molti anni - afferma Enrico Calvo di Ersaf, e leader del progetto EMoNFUr Life+ 10 Env/It/399 sul sito Alternativa Sostenibile- che la Regione Lombardia pone particolare attenzione alle foreste urbane, quelle prossime alle aree urbanizzate, che hanno un alto valore per la qualità del territorio e la qualità della vita dei cittadini. In Lombardia a partire dall'inizio degli anni '80, proprio a seguito del forte sviluppo metropolitano, sono stati realizzati i primi casi di forestazione urbana e già nel 1989 Regione Lombardia inseriva nella sua legge forestale Regionale un articolo dedicato. Conoscere quindi l'entità, la distribuzione e le caratteristiche delle foreste sotto influenza urbana è un passo necessario per potere comprendere e gestire al meglio questa specifica realtà".

"Con il lavoro sviluppato dal team di EMoNFUr in materia di inventario e catasto di boschi urbani - prosegue Enrico Calvo - si è definita all'interno di metodi diversi elaborati in ambito internazionale, una nuova applicazione per l' identificazione di aree urbane e periurbane. Sono stati così individuati con precisione i comuni che hanno caratteristiche di urbanità, nel cui ambito le stesse foreste acquisiscono le caratteristiche di "urbane". Lo sforzo di EMoNFUr è stato anche quello di definire dei parametri valevoli per il territorio lombardo ma che potranno essere applicabili anche ad altre realtà italiane ed europee, strumenti che risulteranno estremamente utili per progetti di riqualificazione dei contesti urbani".

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